Settembre 15, 2022

Ascoli Calcio - La carica di Bellusci in vista della sfida contro il Parma

Giuseppe Bellusci, nella settimana che porta all’impegno interno col Parma, ha analizzato la situazione in casa Ascoli.

Redazione

Prima di parlare di calcio giocato, il centrale difensivo, già papà di due bambine, ha annunciato che a febbraio prossimo nascerà il terzogenito: “Sono molto contento, abbiamo fatto una festicciola a casa coi famigliari stretti, io e mia moglie eravamo all’oscuro del sesso e così abbiamo scoperto insieme che il nuovo nascituro sarà un maschietto, il primo”. Bellusci è tornato ad analizzare la sconfitta subìta sabato col Perugia: “Abbiamo parlato e fatto l’analisi del video, il mister ci ha spiegato le aree di miglioramento. Rivedendo la partita, credo che abbiamo disputato una buona gara sotto il profilo del dominio territoriale, 68% di possesso palla, che, però, deve portare a qualcosa in più. Ci sono mancati la cattiveria sotto porta e il portare più uomini negli ultimi trenta metri per creare occasioni da gol. Tutto questo non è stato fatto, nonostante la mole di gioco. Ne siamo consapevoli, chiediamo scusa ai tanti tifosi che ci hanno seguiti, da oggi cercheremo un approccio diverso, creando più grattacapi alle squadre avversarie negli ultimi trenta metri. Non basta solo costruire dal basso, bisogna essere concreti, cosa mancata col Perugia, ma non è una gara da buttare, come tanti l’hanno descritta o come qualcuno ha detto, non sono d’accordo. Voglio precisare una cosa: l’anno scorso la squadra e l’allenatore non erano più forti, ma c’era una differenza abissale: l’alchimia fra piazza, giocatori, società, tifosi, ultras. Questo fattore è imprescindibile per l’Ascoli Calcio, dobbiamo remare tutti dalla stessa parte e dobbiamo essere un tutt’uno, sappiamo benissimo, e tutti devono saperlo, che questo è un campionato difficilissimo e ci possono essere momenti negativi; noi non stiamo attraversando un momento negativo perché è la prima sconfitta, immeritata. Cerchiamo d’essere un tutt’uno, dobbiamo sincronizzarci. Quando giochi con l’Ascoli Calcio, quando sei un dipendente dell’Ascoli Calcio, sai che piazza è questa, piena di amore e pressione allo stesso tempo, ma dobbiamo essere intelligenti e lucidi nell’analizzare bene le cose, non può essere che due settimane fa eravamo fortissimi e oggi, dopo una sconfitta, siamo degli scappati di casa. Bisogna mantenere l’equilibrio, capisco che è difficile perché l’amore che l’ascolano ha per l’Ascoli è tanto e a volte fa essere poco lucido, però credo fortemente che di differenze tecnico-tattiche non ce ne siano, la differenza abissale sta nel discorso che ho fatto prima”.