Nell’economia di giornata pesa non poco l’infortunio patito da Fischaller dopo neanche 20 minuti di gioco, l’attaccante più fertile del collettivo gialloblù, fuoriuscito anzitempo dal film della partita, si è dovuto accomodare contro volontà al fianco degli già indisponibili De Pascalis, Pinzi e Tulissi (assenze di non poco conto negli equilibri canarini) per larga parte della contesa. Per il resto, gialloblù propositivi, protagonisti di un buon giro palla dato da ritmo ed idee di gioco. Meglio gli ospiti nel primo tempo, poi l’equilibrio spezzato da un rigore e l’inerzia della partita è cambiata, fino al definitivo 2-0 del triplice fischio. In avvio i tentativi di Romeo e Scorza, poi la testa di Spedalieri fa presagire al gol corsaro ma la palla termina sul fondo. La Carrarese si palesa per la prima volta a ridosso dello scadere di frazione, con Cerretelli a spedire oltre lo specchio una conclusione radente. In avvio di ripresa Della Latta pasticcia in difesa, mandando in porta Maggio stoppato nella conclusione dalla retroguardia marmifera. Al minuto 11’ rottura degli argini, con il penalty trasformato da Schiavi per atterramento nell’area fermana di Energe. Pellizzari incarna la reazione ospite, colpendo di testa su tiro franco di Giandonato. Protti ricorre alle forze fresche proposte da Nannelli (attaccante) e Graziano (centrocampista), mossa a palesare presto frutti con il pari sfiorato da Maggio, a calciare da fuori area verso lo specchio chiamando Satalino alla provvidenziale deviazione in calcio d’angolo. D’Auria capovolge il fronte offensivo, ma ci pensa capitan Giandonato, in provvidenziale recupero, ad interrompere la pericolosa trama toscana. Sul finale le mosse Grassi (giovane elemento offensivo) e Gkertsos (laterale difensivo), la carta del tutto per tutto firmata Protti che però non sortisce effetti in virtù del metaforico colpo di grazia giunto invece nel primo dei quattro minuti di recupero, con Samele a perforare cioè la resistenza di Borghetto con un preciso diagonale al termine di un contropiede ben affilato. In foto, il tecnico gialloblù Stefano Protti nel dopo gara di Carrara.
Il tabellino:
CARRARESE 2 (3-5-2): Satalino; D’Ambrosio, Marino, Imprediale; Coccia, Della Latta, Schiavi, Cerretelli, Cicconi; Giannetti (18’ st Samele), Energe (22’ st D’Auria). A disposizione: Rovida, Folino, Pelagatti, Grassini, Bozhanaj, Andreoli, Pasciuti. All. Alessandro Dal Canto
FERMANA 0 (3-5-2): Borghetto; Spedalieri, Parodi, Pellizzari (21’ st Nannelli); Eleuteri (37’ st Gkertsos), Scorza (21’ st Graziano), Giandonato, Romeo (37’ st Grassi), De Nuzzo; Bunino, Fischnaller (18’ Maggio). A disposizione: Nardi, Luciani, Diouane, Vessella, Lorenzoni, Onesti, Carosso, Misuraca. All. Stefano Protti
RETI: 12’ st Schiavi (rig.), 46’ st Samele
ARBITRO: Enrico Gigliotti di Cosenza
NOTE: Ammoniti Schiavi, Energe, Bunino e Samele. Angoli 1-5, recupero 2’ + 4’
Novembre 06, 2022
La Fermana cade ancora, a Carrara uno stop che fa male
Miglioramenti dal punto di vista del gioco rispetto alla prestazione offerta sette giorni prima, in casa e contro l’Imolese, con la compagine di Protti punita oltre i demeriti e condannata dai toscani alla quinta sconfitta stagionale.
Redazione
