Un’altalena di emozioni, con i sostenitori di fede gialloblù a vivere la classica massima del “dalle stelle alle stalle” sul finale di di gara, quando il perentorio 3-0 del primo tempo, costruito anche sulla superiorità numerica frutto dell’espulsione a metà di frazione di Potop per somma di ammonizioni, pareva svanire sul rocambolesco 3-2 della ripresa nel momento in cui il signor Di Cicco di Lanciano fischiava indicando il dischetto per il Fiorenzuola, ed infliggendo l’espulsione a Gkertsos per fallo su chiara occasione da rete. Fortunatamente (e meritatamente) per le buoni sorti canarine il triplice fischio è invece giunto sul 4-2 casalingo, con la seconda vittoria interna consecutiva, a fare cioè il paio con il successo di sette giorni prima sulla Torres, e con una classifica che ora recita il positivo 23, con un confortante più cinque sulla botola playout. Pronti-via e Fiorenzuola a farsi vivo dalle parti di Borghetto, senza però scomporre più di tanto la difesa di casa prima della rottura dell’equilibrio di partenza con la rete di Fischnaller, lesto ad inzuccare verso lo specchio di porta il cross servito dalla destra di Gerktsos. Il raddoppio arrivava in maniera pressoché consequenziale con una punizione calciata sotto la traversa da Giandonato, per un 2-0 che diventava poesia calcistica con il doppio giallo sventolato poco dopo all’indirizzo di Potop. Neanche il tempo di riorganizzarsi ed ecco la ripartenza affilata dei canarini che confezionano il 3-0 di fine primo tempo grazie a Romeo. Nel secondo tempo il Fiorenzuola tentava il tutto per tutto, alzando il baricentro e, fin dove possibile dal punto di vista aritmetico, andando all’assalto sull’uno contro uno. Una mossa, quella di mister Luca Tabbiani, a dare ottimi frutti: vedi la rete di Currarino, che dalla distanza beffava Borghetto. Lo schiaffo subito stimolava la reazione fermana, con la compagine di Protti a non capitalizzare nel giro di pochi minuti diverse e chiare occasioni da gol. Da una massima all’altra, quella del “gol mangiato poi subito” tanto da incassare così la rete della paura firmata Morello. Al minuto 38 la paura diventava addirittura panico con il fallo di Gkertsos su Yabre, lanciato a rete ed atterrato in area per l’automatico rigore più espulsione. Dagli undici metri si presentava Stronati, che per le buone sorti dei padroni di casa sparava in curva la palla del 3 pari. Scampato il pericolo, ci pensava quindi capitan Giandonato a sentenziare il 4-2 del triplice fischio, recuperando palla da un rinvio ospite errato e sparando in porta la rete della definitiva tranquillità. In foto, mister Stefano Protti nel dopo gara del “Bruno Recchioni”
Il tabellino:
FERMANA 4: (4-3-3) Borghetto; Gkertsos, Parodi, Pellizzari, Carosso; Scorza (41’ st De Pascalis), Giandonato (50’ st Vessella), Misuraca; Romeo (24’ st Pinzi), Fischnaller (24’ st Bunino), Maggio (24’ st Nannelli). A disposizione: Vaccarezza, Orazi, De Pascalis, Spedalieri, De Nuzzo, Graziano, Cardinali, Diouane, Lorenzoni, Grassi, Ronci All. Stefano Protti
FIORENZUOLA 2 (4-3-3): Battaiola; Danovaro (1’ st Giani), Quaini, Potop, Yabre; Currarino, Stronati, Di Gesù (1’ st Frison); Mamona (1’ st Bondioli), Mastroianni, Morello. A disposizione: Iselle, Sorzi, Oddi, Coghetto, Sussi, Arduini, Giallombardo, Anelli. All. Luca Tabbiani
ARBITRO: Giorgio Di Cicco di Lanciano
RETI 24’ pt Fischnaller, 35’ pt e 50’ st Giandonato, 39’ pt Romeo, 9’ st Currarino, 27’ st Morello
NOTE: Ammoniti Quaini, Currarino, Spedalieri, Mastroianni, Parodi, Giandonato e Cardinali; espulsi Potop al 24’ pt per doppia ammonizione e Gkertsos al 38’ st per fallo su chiara occasione da gol. Angoli 2-5, recupero 2’+5’, spettatori 1.100 circa
Fermana-Fiorenzuola, che partita! Emozioni a non finire, la spuntano i canarini che servono il poker e salutano l’anno vecchio a quota 23
Un primo tempo dominato dai padroni di casa, chiuso sul netto 3-0 e con la superiorità numerica, ha rischiato di finire alle ortiche nella ripresa, con il 3-2 degli ospiti che hanno poi fallito l’aggancio mancando la trasformazione di un calcio di rigore prima del definitivo 4-2, frutto della doppietta di capitan Giandonato.
