Il numero uno di Corso Vittorio Emanuele, dopo aver detto di essere stato al Picchio Village per parlare con calciatori e staff si è messo a disposizione dei media. Sulla contestazione dei tifosi: “So che siamo contestati, ma inveire contro i calciatori, sperando che facciano meglio, non è mai produttivo. A La Spezia l’atteggiamento avuto, soprattutto nel secondo tempo, non è stato assolutamente giusto, i subentrati hanno prodotto meno di chi è stato sostituito. Che il tifoso possa essere arrabbiato perché la squadra del cuore non vince ci sta, ma fare la caccia all’uomo contro uno o l’altro dirigente non va bene. Io e la mia famiglia abbiamo messo tanti soldi nell’Ascoli, quindi cornuto e mazziato no; non vengo al Del Duca perché sono arrabbiato con chi ha insultato me e la mia famiglia”. Sui timori della piazza legati ad una eventuale retrocessione o fallimento: “Credo che sia una paura assurda, l’Ascoli non può fallire, sarebbe troppo grave, so bene che col calcio non si scherza e si fanno le cose serie e poi l’Ascoli è così scarica da contratti che non ha impegni particolari per il futuro. Garantisco tutto quello che mi compete finché sarò qui”. Il patron ha esternato anche le sue sensazioni: “Questo momento lo vivo più incazzato di sempre, nella mia testa non esiste che l’Ascoli possa retrocedere e lotterò fino all’ultimo, sono convinto che questo gruppo riuscirà a salvarsi e sono certo che riusciremo a fare i punti necessari, 13 o 14, con 4 gare in casa e 3 fuori; non credo sia utopia, è nelle nostre possibilità”. Sul cambio allenatore: “Quando la matematica ti dà una tendenza è normale che, se abbiamo mandato via Viali, fosse necessario mandare via Castori, che ha allenato anche per più partite. Abbiamo scelto Carrera, che inseguivamo dall’anno scorso e siamo convintissimi della scelta fatta, con la speranza che produca i risultati. Carrera ci sarà sicuramente anche il prossimo anno”. Sugli investimenti: “L’Ascoli ha il 14esimo budget della B, 250.000 € in meno del Catanzaro, che è quinto; dire di non aver fatto investimenti non è corretto, se poi consideriamo gli allenatori che ancora paghiamo, probabilmente l’Ascoli costa più del Catanzaro. Poi la differenza la fa la capacità delle persone deputate a scegliere i giocatori e se sono in grado di farlo o no, se prendi Raimondo, che ci era stato proposto dal Bologna, e non riesci a portarlo qui, ma prendi un ragazzo che si fa male, il risultato è diverso. I discorsi da dover fare sarebbero tanti, ma mi assumo sempre io le responsabilità. L’anno scorso abbiamo investito tanto su Forte, che quest’anno viene pagato per metà da noi, ma gioca a Cosenza”.
Aprile 03, 2024
Ascoli Calcio - Patron Pulcinelli a tutto tondo: "Ci salveremo, ma non ci sarà nessun fallimento"
Questa mattina, nella sede sociale di Corso Vittorio Emanuele, il patron dell’Ascoli Massimo Pulcinelli ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa.
Redazione
