Sembra quasi un’eternità dall’ultima occasione che ha visto l’Ascoli riuscire a conquistare il bottino pieno. Cosa avvenuta praticamente quasi due mesi fa in quel 14 settembre che sancì l’acuto esterno per 2-0 (le firme quelle messe a segno da Corazza su rigore e Menna) dei bianconeri in casa del Milan Futuro. Se invece si rivolge lo sguardo al cammino interno il bilancio diventa ancor più drammatico con l’unica vittoria portata a casa il 2 settembre nella gara che vide la squadra allora allenata da Carrera superare di misura la Pianese per 1-0 con tir fortunato di Varone che finì in fondo al sacco anche e soprattutto grazie ad un tocco involontario di un avversario. Il centrocampista riuscì a trovare subito la via del gol dopo un paio di minuti di gioco e successivamente nell’evolversi dell’incontro si poté resistere agli assalti portati dai toscani grazie ai fondamentali due interventi provvidenziali del portiere Livieri. Detto questo, nell’attuale fase del campionato, il nuovo tecnico Di Carlo non è ancora riuscito né a produrre l’attesa scossa né a sovvertire l’andamento del cammino del Picchio. Ad oggi sono soltanto 2 i punti portati a casa dall’allenatore nelle 6 partite che lo hanno visto finora guidare i bianconeri. Davvero troppo poco se si pensa che nel bilancio dei 10 punti ad oggi conquistati in classifica, 8 erano stati ottenuti dal suo predecessore Carrera che poi era stato esonerato perché non riusciva a tenere il passo delle migliori della classe. Ora dopo 13 turni andati in archivio è facile poter capire che era già difficoltoso in precedenza viaggiare a velocità sostenuta a causa degli ampi limiti presentati dall’organico allestito dal direttore sportivo Emanuele Righi. Lo stesso Di Carlo nonostante un ampio curriculum alle spalle, sta incontrando una moltitudine di difficoltà nel mettere in campo una formazione competitiva il cui livello scende giù sistematicamente in ogni gara nel corso della ripresa quando subentrano elementi quasi mai in grado di incidere. Ecco così che anche per il timoniere Di Carlo sarà fondamentale riuscire a rompere il digiuno e far registrare un successo che eviterebbe eventuali valutazioni dei vertici societari sul lavoro svolto dallo stesso allenatore. La certezza Corazza non basta. Ci si attende di più anche da un reparto difensivo che continua sistematicamente a prendere gol. Così come da un centrocampo ancora non capace di recuperare palloni e imbastire una manovra fluida.
Novembre 08, 2024
Ascoli Calcio - La vittoria manca da più di due mesi, Di Carlo non può fallire l'esame Pontedera
I bianconeri di Mimmo Di Carlo cercano disperatamente il ritorno a quella vittoria che manca da 9 giornate.
Redazione
