Aprile 15, 2025

Fermana-Civitanovese, vincere o morire nel derby della salvezza

Canarini ultimi in classifica a quota 27, rossoblù rivieraschi penultimi con 30 punti: giovedì al “Bruno Recchioni” andrà in scena una sorta di spareggio anticipato per non retrocedere direttamente al termine della stagione regolare Derby salvezza della disperazione.

Redazione

Per la Fermana conta solo vincere, mentre per la Civitanovese è importante per lo meno uscirne indenne, e fare punti per agganciare il treno playout. Due squadre in crisi profonda che si trovano entrambe in zona rossa retrocessione diretta, ma che in passato hanno disputato campionati di vertice anche in categorie superiori. Vincere o morire, appuntamento al “Bruno Recchioni” giovedì 14 aprile alle 15:00, gara per il quale il prefetto di Fermo, dottor Edoardo D’Alascio, per motivi legati a sicurezza ed ordine pubblico ha vietato la vendita dei relativi tagliandi al di fuori della provincia fermana. Niente tifo civitanovese dunque sulle gradinate dell’impianto fermano. Un piccolo vantaggio nel merito del fattore campo in casa gialloblù, con i canarini che sono reduci dal pari per 1-1, esito della gara disputata in casa del Termoli e, di contro, con la compagine del neo tecnico Luigi Bugiardini uscita con le ossa rotte domenica sera dalla trasferta di Sora, gara iniziata in vantaggio per la Civitanovese ma chiusa con l’amarezza del 3-1 del triplice fischio. La classifica ad oggi è una sentenza: Fermana a quota 27, Civitanovese 3 lunghezze più avanti. Ultima e penultima della classe. Un eventuale successo canarino permetterebbe l’aggancio ai rivieraschi maceratesi e, non da meno, di avvicinare di molto la palude playout che, ad oggi, vede il blocco Isernia, Notaresco e Roma City a 31 punti ed il Termoli al livello 34. Prima tra le non coinvolte nella lotta salvezza la Recanatese, 36 punti. Il tutto a sole tre giornate dal termine dei giochi regolari. I bilanci definitivi sono pertanto del tutto aperti. Tra i gialloblù è corsa contro il tempo per recuperare De Silvestro, colpito da problemi muscolari. Preoccupa anche la situazione di Bianchimano, l’ariete d’attacco è infatti uscito malconcio dal campo di Termoli. Trattasi di due elementi insostituibili nella rosa fermana, rispettivamente esterno offensivo (ora seconda punta nel rinnovato 3-5-2 di mister Mirko Savini) e del terminale d’attacco che, male in chiave di costruzione della squadra, non ha un sostituto naturale tra il parco attaccanti della Fermana. Dall’attualità, stretta ad implacabile, alla ricognizione storica di un derby ben radicato negli almanacchi del calcio regionale a tutte le latitudini (categorie). La prima partita della Fermana contro Porto Civitanova, come narrato dal dottor Marco Rossetti presso i canali mediatici della Fermana, risale al campionato di Serie C, Lega Centro Girone F, nella stagione 1946/47. Da quel momento, ma soprattutto dal 1959 in poi, cioè dalla seconda e definitiva riforma professionistica del calcio, quello con la Civitanovese risulta essere per i canarini uno dei derby più gettonati. E’ una “classica”, ma anche una tra le partite più ostiche e temute dai tifosi gialloblù di vecchia data. Soprattutto i confronti giocati al Polisportivo di Civitanova Marche sono stati spesso una vera sofferenza. Partite sempre combattute ed equilibrate, basti pensare che nei 26 campionati disputati insieme, il bilancio è il seguente: 15 vittorie canarine, 20 pareggi e 16 sconfitte. Fino ai primi anni ’60 il fattore campo era determinante, poi, dalla stagione 1964/65 sono iniziati anche i pareggi. In quel periodo le due società si affrontavano in continuazione e solo dopo il campionato 1977/78 di serie D le due squadre hanno interrotto la lunga coda. Quella fu una stagione particolare in cui le prime cinque, tra cui la Civitanovese, salirono in C mentre la Fermana arrivò settima con grandi rimpianti. Ma da quel momento i canarini iniziarono a disputare da protagonisti tutti i successivi campionati, vincendo nella stagione 1983/84. In C2 le squadre si incrociano ancora: 0-0 in casa e sconfitta per 1-0 al Polisportivo. La Civitanovese perde lo spareggio promozione con il Fano, mentre la Fermana retrocede. Le squadre si dividono ancora per un periodo abissale di 29 anni, con la Fermana che arriva in serie B e la Civitanovese che sprofonda in Promozione. Nella stagione 2013/14 finalmente insieme in serie D con un doppio pareggio a reti inviolate. Invece doppia vittoria dei rossoblù nella successiva stagione (2-1 a Fermo e 3-1 a Civitanova). Il 18 Settembre 2016 arriva la prima vittoria “sul campo” dei canarini in trasferta: 2-4 al Polisportivo. Nel ritorno la Fermana si impone per 2-0 e sale in Serie C. Dopo otto anni, eccole ancora insieme nel campionato attuale. All’andata la partita è terminata con uno scialbo 0-0, in una partita che aveva già evidenziato le criticità delle due squadre. Il bilancio gialloblù, nei 25 precedenti a Fermo, è il seguente: 13 successi, 10 pareggi e 2 sole sconfitte. La Civitanovese non vince a Fermo dal 14 dicembre del 2014 (1-2), mentre l’ultimo pareggio risale al 13 novembre 2013 (0-0). Arbitrerà la delicata sfida salvezza il signor Gianluca Guitaldi di Rimini. Ad assisterlo i collaboratori Niccolo’ Agostino di Roma 1 e Cristiano Rosati di Roma 2. In foto, la grafica di presentazione del derby presente sulle pagine social ufficiali della Fermana F. C.