Agosto 15, 2025

Al “San Paolo” il Gran Premio Marche Elio Mattii

Tutto pronto all’ippodromo di Montegiorgio, con le nuove emozioni da vivere domenica 17 agosto, a partire dalle 20.00

Redazione

L’ippodromo “San Paolo” di Montegiorgio, con la sua pista che ha visto passare generazioni di campioni e appassionati, si prepara a vivere una delle sue serate più attese: la 24ª giornata di corse del 2025, in programma domenica 17 agosto a partire dalle ore 20. Otto corse in cartellone, ma una sola regina: il Gran Premio Marche Elio Mattii, Gruppo 3, che da quasi mezzo secolo rappresenta un crocevia fondamentale per i tre anni indigeni più promettenti del panorama nazionale. Il Gran Premio Marche non è una corsa qualunque. È una pagina di storia che si rinnova ogni anno, dal lontano 1978, quando fu ideato come prova sui 2060 metri. Ha cambiato pelle nel tempo, adattandosi alle esigenze tecniche e regolamentari: nel 2001 la distanza fu portata a 2400 metri con l’introduzione della partenza a racchetta, per poi stabilizzarsi dal 2002 sui 1600 metri. Ma quest’anno, come in origine, si torna ai 2060 metri, quasi a voler rendere omaggio alle radici di questa corsa che ha visto trionfare cavalli destinati alla leggenda. Chi ha vissuto il trotto con la pelle e con il cuore, non può dimenticare il successo di Tinalk Mo, che dopo aver vinto il Marche si impose nel Derby, o quello di Varenne, il più grande di tutti, che due mesi dopo il suo trionfo a Montegiorgio conquistò la corsa più ambita per i tre anni indigeni. Il Gran Premio Marche è sempre stato un termometro di talento, un palcoscenico dove si affacciano i futuri protagonisti del trotto italiano. L’edizione 2025 non fa eccezione. In pista ci saranno cavalli come Giotto Grif, figlio di Nad Al Sheba, che ha già mostrato sprazzi di classe, e Galileo Grif, portacolori del Team Ehlert, con pedigree Maharajah e una linea materna da sogno. Occhi puntati anche su Giotto Ek, affidato alle mani esperte di Pietro Gubellini, e su Gingerogersvit, femmina di Twister Bi che potrebbe sorprendere. Ogni cavallo porta con sé una storia, un sogno, una speranza. E ogni driver sa che Montegiorgio non perdona, ma premia chi sa osare con intelligenza.