Gennaio 11, 2026

Samb, non si vince più: 0 a 0 col Gubbio

La Sambenedettese non riesce a ritrovare il successo e al Riviera delle Palme arriva solo uno 0-0 contro il Gubbio.

Redazione

Un risultato che pesa, perché i rossoblù non vincono dal 4 ottobre e continuano a galleggiare in una zona di classifica pericolosa, con appena un punto di vantaggio sulla zona playout. Un digiuno che si allunga e che alimenta tensione e nervosismo sugli spalti, testimoniati dai fischi al termine del primo tempo. La squadra di D’Alesio parte con un 3-4-2-1 che affida a Candellori e Konaté il compito di supportare Eusepi. Il Gubbio, ordinato e compatto, lascia il possesso iniziale ma è il primo a rendersi pericoloso: al 4’ Tommasini prova la conclusione su suggerimento di Rosaia, ma Piccoli ci mette il corpo. La Samb risponde con qualche iniziativa sulla sinistra, soprattutto con Piccoli, che al 12’ mette un cross insidioso per Konaté, anticipato da Krapikas. La gara resta bloccata, con poche vere occasioni. Al 30’ Rosaia impegna Orsini con un destro dalla destra, mentre al 40’ la Samb costruisce la palla gol più nitida del primo tempo: sugli sviluppi di un corner, Zini serve Dalmazzi che dal dischetto calcia incredibilmente fuori. È l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita, ma si resta sullo 0-0 e il pubblico rumoreggia. Nella ripresa i rossoblù provano ad alzare il ritmo. Al 53’ Eusepi, servito da Piccoli, trova la conclusione murata dalla difesa. D’Alesio si gioca la carta Lonardo al posto di Konaté, e proprio il neoentrato al 59’ firma la migliore occasione della Samb: lanciato in campo aperto, entra in area e costringe Krapikas a deviare in angolo con un grande intervento. Il Gubbio risponde colpendo in ripartenza e con qualche episodio discusso: al 70’ il fallo di Zini su Carraro accende le proteste umbre, ma il FVS conferma la decisione dell’arbitro. Nel finale la Samb ci prova con Candellori, che all’86’ impegna ancora Krapikas, mentre il Gubbio spaventa Orsini con Di Massimo. Neanche i minuti di recupero cambiano il copione: il gol non arriva e il pari diventa definitivo. Un altro punto che muove poco la classifica e non scaccia i fantasmi. Per la Sambenedettese è un pareggio che sa di occasione mancata: la vittoria manca ormai da oltre due mesi e il margine sulla zona playout resta sottilissimo. Servirà una svolta, e in fretta.

Tabellino

SAMBENEDETTESE (3-4-2-1): Orsini; Pezzola, Dalmazzi, Zini; Zoboletti, Piccoli, Bongelli (57′ M. Touré), Tosi; Candellori, Konaté (55′ Lonardo), Eusepi. A disposizione: Cultraro, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Sbaffo, Vesprini, Napolitano, Iaiunese. Allenatore: Filippo D’Alesio.

GUBBIO (3-4-1-2): Krapikas; Baroncelli (57′ Fazzi), Di Bitonto, Zallu (74′ Murru); Bruscagin, Rosaia, Carraro, Djankpata; Podda, Costa (57′ Hraiech); Tommasini (74′ La Mantia). A disposizione: Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Di Massimo, Conți, Niang, Djankpata. Allenatore: Domenico Di Carlo.

Arbitro: Fabrizio Pacella di Roma 2. Assistenti: Carlo De Luca di Merano; Thomas Storgato di Castelfranco Veneto. Quarto ufficiale: Francesco D’Eusanio di Faenza. Operatore FVS: Paolo Di Carlo di Pescara.

Note: Spettatori 4.343 (44 da Gubbio). Calci d’angolo: 6-1. Ammoniti: Baroncelli (G), Konaté (S), Bongelli (S), Candellori (S). Recupero: 1′ pt, 6′ st.