Uno sfogo lungo, amaro e carico di tensione, che va ben oltre il singolo episodio di campo e chiama in causa l’intero sistema calcio. Passeri parla da uomo prima ancora che da presidente, descrivendo un sentimento di frustrazione profonda e la necessità di dare voce a una rabbia che, a suo giudizio, non può più restare compressa. Il numero uno dell’Ascoli annuncia l’intenzione di presentare una protesta formale presso la Lega e di chiedere un confronto diretto con i vertici arbitrali, ribadendo però la volontà di mantenere toni civili e rispettosi. Nel suo intervento, Passeri utilizza parole durissime per descrivere quanto visto in campo, paragonando la situazione a una rappresentazione surreale, in cui ruoli e responsabilità sembrano distorti. Il presidente non esclude iniziative drastiche qualora non arrivassero spiegazioni convincenti, arrivando a evocare anche il ricorso alle vie legali o decisioni clamorose sul futuro sportivo della squadra. Scelte che, sottolinea, verrebbero comunque condivise con la città e soprattutto con i tifosi, chiamati a essere parte attiva di ogni eventuale passo successivo. Al centro dello sfogo c’è una critica frontale al sistema calcio, ritenuto non più sostenibile così com’è. Secondo Passeri, le regole non possono essere piegate per incapacità, sudditanza o interessi poco chiari, e il clima che si respira scoraggia chi prova a denunciare, perché “chi parla poi paga”. Da qui l’appello a una vera rifondazione, a una rivoluzione che rompa l’abitudine alle proteste sterili e alle discussioni senza conseguenze. Il presidente dell’Ascoli si dice stanco di un calcio fatto di lamentele che si esauriscono rapidamente, mentre tutto continua immutabile. Per questo rivendica il diritto – e quasi il dovere – di agire, anche a costo di esporsi in prima persona. Nelle sue parole emerge anche un senso di disillusione profonda, che lo porta ad affermare provocatoriamente di preferire un’idea di calcio più pura, lontana dalle dinamiche del professionismo. Ora l’attenzione è rivolta alle risposte che arriveranno dagli organi competenti. Da quelle, e dal confronto con la tifoseria, dipenderanno le prossime decisioni di una società che, attraverso la voce del suo presidente, ha scelto di non restare in silenzio.
Gennaio 19, 2026
Ascoli Calcio - La rabbia del presidente Passeri dopo gli errori arbitrali: "Mi farò sentire con Orsato"
Le dichiarazioni del presidente dell’Ascoli Calcio, Bernardino Passeri, scuotono l’ambiente calcistico dopo la gara contro la Juventus Next Gen, segnata – secondo la società bianconera – da gravi errori arbitrali.
Redazione
