Da una parte il bilancio della città di Ascoli, amministrata dal sindaco Marco Fioravanti (FdI), che prevede un sostanziale congelamento di tutti gli aumenti, dall’altra la politica di bilancio adottata dall’assessore Pellei e caratterizzata da maggiori oneri che peseranno nelle tasche dei sambenedettesi. A San Benedetto vengono confermati gli aumenti dei parcheggi per residenti, villeggianti e commercianti, gli aumenti per mense e rette di scuole ed asili oltre ad una drastica riduzione di spesa in quasi tutti i settori. L’assessore alle finanze del comune di San Benedetto ha commentato il suo bilancio dichiarando di averlo “stilato col freno a mano tirato” e giustifica gli aumenti indiscriminati per i parcheggi blu e mense scolastiche sostenendo che la causa sarebbe imputabile “all’aumento dei costi per le utenze”. In primo luogo, dire di tenere il freno a mano tirato dovrebbe significare non generare un accrescimento delle tariffe, bensì uno stop degli aumenti, qui ci troviamo invece di fronte a una evidente retromarcia che non tiene conto delle difficoltà in cui versano molte famiglie e dei sacrifici che stanno facendo proprio a causa dei rincari delle bollette; in secondo luogo è difficile giustificare tali aumenti addebitandoli all’aumento dei costi per le utenze quando tutti gli altri comuni sono riusciti a sterilizzare l'aumento di materie prime e delle bollette senza scaricarle sui cittadini, a meno che Pellei non abbia l’ardire di sostenere che sono molto più salate a 30 km di distanza. Non è migliore la situazione sul fronte degli investimenti. Ci vengono illustrati importanti investimenti in opere pubbliche che in realtà saranno frutto dei fondi del PNRR e di opere già previste tra le quali spicca il Ballarin grazie ai 2,4 milioni di euro ottenuti dalla vituperata precedente amministrazione. Avremmo preferito un messaggio di tutt'altro tipo e di vicinanza a famiglie e commercianti provati da una crisi Pandemica, Energetica e, da alcuni giorni, anche Bellica, che stanno mettendo in crisi le certezze degli ultimi decenni. Un primo bilancio deludente, che prevede un aumento della tassazione che non riteniamo mai essere la scelta giusta.
FRATELLI D’ITALIA
Dipartimento (Bilancio e Partecipate)
Giuseppe Formentini
