Aprile 02, 2022

Tra Sport e Sociale, la lunga corsa della speranza del Progetto Filippide Marche ha preso vita alla Maratona di Civitanova Marche

E’ stato un weekend memorabile, quello trascorso, per la società sportiva fermana a proporre attività sportiva alle persone affette da autismo, realtà solidale attiva dal 2011.

Redazione

Si tratta, nel dettaglio, della storia di due giovani atleti che hanno corso, per la prima volta, la distanza della mezza maratona pari a 21,095 km. Parliamo di Giulio Pompei, a coprire il tracciato civitanovese con il tempo di 1 ora e 52 minuti, e di Stefano Pignotti, a fare altrettanto con il tempo di 2 ore e 10 minuti. Una storia a lieto fine raccontata tramite una nota ufficiale della società, e commentata dalla presidente Cinzia Spataro, plurimaratoneta. «Abbiamo vinto una grande scommessa – l’approccio della numero uno dell’associazione -.  Dietro al risultato sportivo in esame c'è un lungo tempo di impegno e di perseveranza. Quando abbiamo intrapreso questa sfida molti ci guardavano scettici o incuriositi, colpiti dai nostri ragazzi...strani, perché qualcuno di loro parla, qualcun altro ripete sempre le stesse cose e c’è chi non parla affatto, ma noi abbiamo imparato a comprendere i loro segnali comunicativi e i loro comportamenti bizzarri». La Spataro ha proseguito affermando che si è «cercato di stabilire i tempi della corsa, l'allenamento bisettimanale è diventato un appuntamento fisso, atteso da ognuno di noi, al quale tutti hanno partecipato con costanza. Non è stato facile stabilire tempi e ritmi di allenamento, ma pian piano ci siamo riusciti. Vorrei ringraziare in primis il nostro allenatore Marco Dinaro, che è il primo che ci ha creduto e che si è posto l'obiettivo dei 21 Km. A seguire Francesco Ricci e Christian Marinai, che si sono allenati sempre con Giulio e Stefano, insieme a tutti gli altri volontari che per tante settimane ci danno una grossa mano. La soddisfazione più grande è l’aver visto che un ragazzo di Progetto Filippide ha corso una mezza maratona in un tempo inferiore al mio... Chi ci poteva credere 10 anni fa!».