Lo abbiamo invitato a mezzo stampa e nello stesso consiglio comunale a pronunciare parole di chiarezza sulla volontà di chiudere il capitolo con Spazzafumo e con intera Giunta, invece lui prima allerta l’amministrazione sui rischi che avrebbe corso se non fosse stato convocato il Consiglio prima del 31 luglio e poi chiede la testa di due assessori e non di tutto l’esecutivo. La condotta nicodemica del consigliere dei Verdi darebbe corpo alle voci sempre più insistenti di un suo interessamento a coprire un ruolo in Giunta, magari proprio al posto di chi vorrebbe rimuovere. Questa sarebbe una vera sciagura, visti i suoi trascorsi, ma è così che si spiegherebbe il metodo del bastone e della carota adottato nei confronti di Spazzafumo: da una parte lo salva, dall’altra gli indica chi dovrebbe rimuovere per lasciare spazi da coprire. Al contempo il tribuno Canducci si permette di accusare Fratelli d’Italia per un suo atteggiamento di favore in occasione dell’elezione del presidente del CIIP Alati. L’alternativa al presidente Alati era Luciano Agostini, storico esponente del PD, però dalla bocca di Canducci non è mai uscito questo nome, si vergogna forse di pronunciarlo? Canducci sembra troppo impegnato a stare al centro della scena, dovrebbe piuttosto prestare maggiore attenzione a guardarsi attorno senza troppe distrazioni e fantasiose ricostruzioni, forse si accorgerebbe che il suo esercito lo sta fagocitando il PD."
FRATELLI D’ITALIA
Coordinatore comunale Luigi Cava
