Ottobre 11, 2022

Ascoli - Infortuni sul lavoro, dati in crescita anche nel Piceno

Frenare il vertiginoso aumento del numero degli incidenti sul lavoro, favorendo una maggior prevenzione nei cantieri, nelle fabbriche e negli uffici. Ma anche promuovendo una campagna di sensibilizzazione all’interno delle scuole, rendendo subito consapevoli i futuri lavoratori in merito ai rischi da evitare.

Redazione

Questo il diktat arrivato dall’Anmil in occasione della 72esima ‘Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro’, che è stata celebrata domenica scorsa. Anche ad Ascoli si è svolta una manifestazione, con la messa nella chiesa di Santa Maria Goretti e la deposizione di una corona d’alloro sul monumento in via Cola d’Amatrice, quest’ultimo dedicato proprio a chi ha perso la vita mentre stava lavorando. L’occasione è stata quella giusta per fare il punto della situazione sugli infortuni anche per quanto riguarda il territorio Piceno. “I dati sono assolutamente allarmanti – spiega il vicesindaco Gianni Silvestri, presente alla cerimonia insieme ai vertici dell’Anmil e ai rappresentanti della Provincia -. Nei primi otto mesi dell’anno, infatti, in tutta Italia sono stati denunciati complessivamente 484mila infortuni, ben il 38 per cento in più rispetto a quelli denunciati lo scorso anno nello stesso periodo di tempo. In provincia di Ascoli, tra gennaio e agosto di quest’anno ne sono stati denunciati 1.635: un aumento pari al 21,6 per cento rispetto ai primi otto mesi del 2021. Gli infortuni mortali, sempre nel Piceno, quest’anno sono stati quattro. C’è stato, invece, un decremento dell’8 per cento in merito alle malattie professionali denunciate. Si tratta, comunque, di dati preoccupanti – conclude Silvestri – e bisogna intervenire, in tutti i settori, compreso quello dell’alternanza tra scuola e lavoro, per ridurre il numero degli incidenti e degli infortuni. E’ un obiettivo che, istituzioni ed imprese, dobbiamo raggiungere. Tutti insieme”.