"Il Comitato di Quartiere Porto D’Ascoli Centro, nella pubblica assemblea di quartiere del 29 Settembre 2022, unitamente ai cittadini intervenuti, ha avuto modo di analizzare numerosi problemi e carenze nei servizi pubblici che interessano il quartiere, noti da anni, e che ora sono divenuti urgenti e non più rinviabili.
In tale circostanza si è ritenuto opportuno far visionare ai cittadini, attraverso un video esplicativo, alcuni dei problemi irrisolti, che portiamo alla sua attenzione e dei consiglieri tutti, di maggioranza e di opposizione, chiedendo a codesta amministrazione di procedere alla loro soluzione con provvedimenti opportuni ed idonei.
I numerosi interventi del pubblico presente hanno evidenziato a chiare lettere che occorre una svolta per questo quartiere, iniziando da una profonda riqualificazione che inizi dalla periferia, ovvero dal fiume Tronto, territorio interessato da questo comitato.
Ciò premesso, per meglio esporre gli argomenti trattati nell'assemblea, peraltro molto partecipata, nel suddetto video sono state inserite immagini che evidenziano una serie di problematiche che da anni interessano il ns quartiere e più in generale Porto D'Ascoli (le immagini sono state inserite in una pennetta usb, acclusa alla relazione, che sicuramente avrete modo di visionare).
Ricalcando l'ordine dei punti posti all'ordine del giorno della presente assemblea, il video mostra il degrado vigente, in una porzione di territorio molto significativo per l’intera area urbana Sanbenedettese, sia per la sua conformazione sia per il gettito produttivo e tributario che affluisce nelle casse comunali.
I cittadini hanno espresso chiaramente il concetto che detti tributi devono essere reinvestiti nel ns territorio attraverso servizi che ad oggi scarseggiano o mancano del tutto.
Di seguito elenchiamo i punti discussi in assemblea.
1. SOTTOPASSO DI VIA MARE: rappresenta la storica priorità delle priorità per la città di San Benedetto del Tronto, data la pericolosità a tutti nota, cittadini e amministratori. Nella conformazione attuale esso presenta difficoltà a garantire una sicura transitabilità per auto, moto e mezzi pesanti nella parte meccanizzata e una indecorosa transitabilità nella parte pedonale buia, stretta ed inidonea per i portatori di handicaps; meglio da evitare nelle ore notturne per scongiurare scippi e aggressioni. Impietoso è il transito dei pedoni che spesso si incrociano con altri pedoni, con ciclisti, con famiglie con passeggini o con disabili con carrozzine, quest'ultimi spesso impossibilitati a transitare per via delle dimensioni troppo strette del sottopasso e quindi non a norma. Il Sottopasso divide la città, blocca lo sviluppo economico, rende difficile la transitabilità, limita la circolazione pedonale e delle biciclette, impedisce la circolazione dei disabili muniti di carrozzine, in quanto non rispondente alle moderne esigenze di mobilità dei cittadini e del territorio. Vogliamo ricordare ancora una volta che in detto sottopasso vi sono stati 2 morti e diversi incidenti stradali a causa della sua pericolosità. Nel corso della pubblica assemblea dai cittadini è venuta forte la richiesta che si definisca, una volta per tutte, quali siano i tempi per la soluzione dell’ormai famoso ed annoso problema del sottopasso di via Mare. Occorre, cioè, che il tema non viva solo a livello di facile enunciazione politica o di riserva mentale ma che indichi quale sia il progetto, quando verrà iniziato e in che data completato. Solo in tal modo potrà essere recuperato il rapporto funzionale tra le aree ad est ed ovest della ferrovia, prevedendo un adeguato spazio al transito delle auto e di mezzi pesanti ed autobus, realizzando cioè un sottopasso tutto nuovo e di dimensioni tali da consentire una facile pedonalità, una scorrevole e reale ciclabilità (per intendersi diverso cioè da quello di via Pasubio). Ripetiamo che trattasi di una esigenza da risolvere nell’immediato da questa amministrazione che sicuramente starà già definendo quanto sopra a livello economico e pratico e nel rapporto non facile con le FFSS.
Inoltre:
a. nell’ambito della discussione è emersa l’idea che, nel caso si abbiano riscontri negativi per la soluzione che tutti ci auguriamo, si propenda per una soluzione alternativa, cioè un sottopasso di ridotte dimensioni, nelle aree libere a nord dell’attuale, con funzione unicamente ciclopedonale da rendere praticabile per la prossima estate;
b. tale esigenza è rafforzata dalle ulteriori pessime condizioni in cui vertono il sottopasso di via Dell’Airone e il sottopasso di via Sgambati. Inoltre, sempre in tema di viabilità, si rappresenta che via Musone non è più idonea ad essere percorsa con il doppio senso di marcia. La via è stretta già per consentire il solo normale flusso di auto, ma spesso, con il transito di autobus di linea e non, diventa molto pericolosa ed impraticabile. Tutte le altre vie, per così dire secondarie, del centro sono già a senso unico. Necessaria quindi la sua riprogettazione con l’attuazione del senso unico da sud verso nord, l’adozione di parcheggi a spina di pesce in maniera alternata (prima a sinistra, poi a destra e poi di nuovo a sinistra), invitando in questo modo gli automobilisti a moderare la velocità (senza ricorrere a dissuasori di velocità), sul modello adottato a San Benedetto in via Marsala. L’intervento potrebbe essere completato dalla realizzazione di una pista ciclabile che colleghi via Mare (dove si spera presto si prenda in seria considerazione la realizzazione di una pista ciclabile) con via E. Mattei, via già dotata da anni di una pista ciclabile. Congiuntamente al senso unico di via Musone esso va altresì applicato a via Aniene (altra via strettissima ma rimasta con il doppio senso di marcia).
2. Le vie di Porto D’Ascoli Centro mancano di asfalto da oltre trenta anni, se non realizzato per piccoli tratti. Sono riscontrabili buche ovunque, marciapiedi dissestati e in taluni punti del tutto assenti. Barriere architettoniche diffuse: basti pensare che in una via importante come via Mare vi sono appena tre scivoli sul marciapiede. Inoltre, sarebbe opportuno in tale via, e in via Musone, via Velino e Damiano Chiesa, per limitare l’eccessiva velocità delle autovetture, l’adozione di dossi stradali rallentatori, come quelli utilizzati sul lungomare, in particolar modo davanti la Chiesa Cristo Re, davanti all’incrocio via Mare con Via Damiano Chiesa (dove è presente un forno) ed in via Musone.
3. Il degrado e la trascuratezza sono imperanti nelle vie di Porto D’Ascoli Centro nelle quali si riscontrano scarsa pulizia a causa di insufficiente presenza dell’operatore ecologico, mancante del tutto in determinate vie quali vicolo Ombrone, via Chienti. Il Comitato di Quartiere Porto D’Ascoli Centro ha concordato con la PicenAmbiente, ovviamente con il consenso dell’Amministrazione Comunale che deve essere espresso, di acquisire il ripristino della pulizia meccanizzata a giorni alterni con il divieto di parcheggio delle auto in sosta nelle ore di pulizia.
4. Riqualificazione di piazza Del Redentore (antistante la Chiesa Cristo Re), con riprogettazione dell’intera area, è stata richiesta a gran voce dai cittadini per i motivi che seguono: nonostante sia stata realizzata da pochi anni già mostra numerosi problemi. Originariamente la piazza presentava una serie di palme di varie dimensioni e pini dotati di chiome larghe, idonee a creare un'ombreggiatura, conferendo un decoro all’insieme, ed era asfaltata. Per venire incontro alle esigenze di riqualificazione emerse in passato, così come oggi, è stata dotata di pavimentazione in cubetti di granito e porfido con un certo design. Nel breve tempo una serie di palme (8 per la precisione) si sono ammalate e sono state tagliate. Nel corso del tempo i pini hanno continuato la loro crescita in danno della pavimentazione poco resistente, che mostra avvallamenti e cubetti di granito divelti. Non ci sono panchine adeguate né zone d'ombra a proteggere le persone che vorrebbero stare sedute. Ci ritroviamo quindi con una spesa recente da rifare da capo. E non è sufficiente dire, come qualcuno ha detto, che basterà togliere altri tre pini e “sostituirli con altre piante che non danno questi problemi.” Il tema delle alberature da porre in opera deve essere oggetto di un esame approfondito, mirato ad evitare di trasformare la piazza in una antologia di piante diverse, non in grado di creare armoniche masse di verde durevoli e ombreggianti. Ecco allora che si chiede un opportuno studio sulla piazza effettuato con i criteri propri dell’arte dei giardini, che abbia per oggetto l’area non edificata, gli spazi aperti e le sistemazioni a verde; un sistema entro cui si colloca la parte costruita della città e del territorio creando settori urbani che permangano nel tempo e che divengano preesistenze storiche, culturali, ecologiche e naturali. La cittadinanza chiede altresì uno studio sulla viabilità, al fine di pedonalizzare la parte antistante il sacrato della chiesa, consentendo una maggiore sicurezza e dignità alle varie funzioni religiose, senza il rischio di incidenti, visto l’intenso traffico automobilistico proveniente da via Damiano Chiesa. L’organizzazione viaria potrebbe essere sullo stile di piazza Nardone, ove insiste la chiesa della Madonna della Marina, con una fontana e una statua, meta di ritrovo per turisti e cittadini.
5. IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE: sull'esempio delle esperienze similari maturate in altre città italiane, per dare slancio e dignità ai negozi che operano nel territorio urbano di Porto D'Ascoli. Questi progetti sono finanziati con appositi fondi e mirano a rigenerare le zone urbane e riqualificare la viabilità del territorio comunale, a tutto vantaggio dei negozianti, dei cittadini e del comune interessato. Il progetto consiste nel realizzare delle zone in cui ci siano delle isole pedonali con le relative modifiche alla viabilità, tali da consentire la libera circolazione dei pedoni, la creazione di adeguati arredi urbani, con un miglioramento che interessa i negozi e la vivibilità dei centri urbani e di tutti coloro che ne usufruiscono. I centri commerciali naturali consentono una sorta di unione dei negozi, dando così la possibilità di avere forme di marketing altrimenti presenti esclusivamente nei centri commerciali tradizionali. In questo modo le attività commerciali fanno sinergia tra loro, favorendo la presenza anche dei turisti in zone fino ad oggi escluse. Nell'ambito del progetto può essere prevista una mappa interattiva in cui sono presenti tutte le attività commerciali che vi partecipano. Mappa che è in continuo aggiornamento, con nuove attività e con l'indicazione dei negozi sfitti. Questa consentirebbe alle persone di muoversi per visitare negozi di proprio interesse. Inoltre, sulla mappa potrebbero essere riportati più codici QR, mediante i quali acquisire ulteriori informazioni utili all'utente finale.
6. I SERVIZI PUBBLICI DI QUARTIERE: i cittadini presenti nella pubblica assemblea hanno espresso la volontà e demandato al Comitato di Quartiere di farsi promotore, portando all’attenzione dell’amministrazione comunale la richiesta di avere più servizi nel quartiere, quali: parcheggi, aree verdi, scivoli per disabili, marciapiedi praticabili e a norma di legge, centri sociali per anziani, biblioteca, punti sosta per bici e monopattini, eventi culturali, mostre, fiere, manifestazioni sportive e culturali. Il mercato rionale del sabato, in origine ubicato in piazza Cristo Re e trasferito in via Toti a seguito della ristrutturazione della piazza, venga ritrasferito in detta piazza al fine di rivitalizzare il centro storico che sempre più assume l’aspetto di un quartiere dormitorio.
7. Riapertura dei bagni pubblici della Stazione Ferroviaria di Porto D’Ascoli unitamente alla fontana d’acqua e alla funzionalità di tornelli. Su tale specifico argomento, la cui competenza è delle FS, il Comune ha il diritto di intervenire per porre fine alle suddette carenze, note da anni e mai risolte. Segnaliamo che, essendo i bagni chiusi, gli utenti esplicano le normali funzioni fisiologiche dietro gli abitati delle famiglie, vicini alla Ferrovia, proiettando un indecoroso spettacolo per una città a vocazione turistica. Attualmente transitano in questo importante nodo ferroviario centinaia di utenti al giorno che provengono da Ascoli, Pescara, Ancona, oltre ai turisti. Appare altresì indispensabile porre in essere un nuovo arredo, apponendo sulla parete stessa della stazione l’indicazione “Stazione Ferroviaria Porto D’Ascoli” ad oggi mancante.
Si ribadisce che tutto ciò è di competenza delle Ferrovie dello Stato. Tuttavia la Stazione insiste sul territorio della nostra città e come tale il Comune può comunque intervenire affinché detti lavori vengano eseguiti e gli utenti abbiano un servizio decoroso, moderno, nel rispetto della dignità umana e del servizio che pagano.
8. Le aiuole di via Filippo Turati vanno riviste se non rimosse completamente, dato che, essendo il fondo cementato, nessun fiore o pianta avrà mai modo di sopravvivere. Esse sono diventate un ricettacolo di sporcizia e depositi per le deiezioni canine. Attualmente via Filippo Turati è la via principale di Porto D’Ascoli e come tale pensiamo che debba essere strutturata diversamente, ossia, con un diverso arredo urbano.
9. Via Esino, spazio privato davanti al Parco Eleonora: esso fa parte della dotazione di servizi pubblici di quartiere previsti dal PRG. Andrebbe acquisito dal Comune per realizzare dei parcheggi o una piazza/area da adibire ad eventi, mostre, fiere, congressi, insomma per destinazioni pubbliche su proprietà pubblica.
10. I terreni Tavoletti, ubicati dietro la Scuola Media Cappella, zona fertile per zanzare, serpi, cinghiali, caprioli, topi di fogna, nutrie e financo lupi negli ultimi tempi. Gli stessi devono essere bonificati attraverso uno studio idrogeologico; i fossi Collettore e Scolmatore che vi insistono dovrebbero essere coperti ed essere utilizzati per piste ciclabili. In un progetto di riqualificazione della zona appare utile ed indispensabile il prolungamento della via Chienti che andrebbe a collegarsi con la via Piave, prevedendo anche in questo spazio il verde pubblico attrezzato con altri servizi per il quartiere. Il sottopasso di via dell’Airone è in uno stato di assoluto abbandono ed è pericoloso per il transito pedonale soprattutto nelle ore notturne per la non funzionalità delle telecamere, perché mancanti o distrutte da balordi.
11. La Caserma Guelfa: bene architettonico unico a Porto d’Ascoli, ricco di storia ma mai valorizzato. Ha impalcature che sorreggono le mura da anni a seguito dei danni subiti con il terremoto, che non sappiamo ancora quanto possano reggere, tanto è il degrado. Il pezzo forte della storia cittadina (almeno per Porto d’Ascoli) che non ha più una sua identità: sta completamente sparendo la scritta che riportava sulla sua fiancata “PORTO D’ASCOLI DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO”. Non ha mai goduto di una semplice segnalazione turistica di “quelle marroni” che ne indicano almeno il nome e l’anno di costruzione. E pensare che fa parte delle cartoline storiche della città ed è il nostro punto di riferimento quando percorriamo quotidianamente via Mare; chiediamo rispetto e dignità per quella che è un'identità storica del quartiere.
12. Il fiume Tronto, il cui argine è pieno di sterpaglie e canneti, deve essere pulito al fine di scongiurare tracimazione come accaduto molti anni fa e visto la tendenza del cambiamento climatico in atto con piogge di forte intensità. Occorre quindi porre in essere azioni preventive atte ai mutamenti climatici del tempo.
13. Arredamento della rotonda dello svincolo Ascoli - San Benedetto del Tronto (zona Iper Coop) con insegne o cartelloni o qualsiasi altro mezzo artistico, del tipo “Benvenuti a San Benedetto del Tronto, benvenuti nella Riviera delle Palme”. Si ricorda che lo svincolo Ascoli-San Benedetto è la porta sud d’ingresso della Regione Marche e come tale occorre valorizzarla. Allo stato attuale è anonima e molte persone che vi transitano con le auto non hanno idea di dove si trovino. Ha dell'incredibile, ma è così!
14. Le vie ed i parchi, anche i più piccoli, del quartiere vanno dotati di più cestini per la raccolta dei rifiuti e liberate dalle deiezioni canine attraverso un più assiduo controllo da parte degli organi preposti. E di tutta evidenza la necessità di posizionare telecamere e foto trappole per scoraggiare i malintenzionati in taluni punti del quartiere. I parchi pubblici devono essere maggiormente manutentati e a disposizione dei cittadini almeno sino alle ore 24. Vanno rimossi i pini nelle aree pubbliche, laddove le radici sono troppo vicine alle proprietà col concreto rischio che esse potrebbero causare gravi danni alle sottostrutture dei privati e non solo o cadere a terra con il forte vento. Gli aghi essiccati dei pini che cadono a seguito del vento rendono il terreno sottostante acido, non consentendo peraltro la crescita di erba, ma solo seccume che specie d’estate è potenziale combustibile in caso di incendio, sporcizia continua, le cui radici provocano sollevamento del terreno e del manto stradale.
15. Creazione di un centro-sociale polifunzionale con sala TV/cinema, piscina, sala giochi, biblioteca, palestra, ristorante, Bar ove gli anziani possono ritrovarsi per socializzare, giocare e per trascorrere ore di spensieratezza fuori dall’ambiente familiare allo scopo di combattere la solitudine. Purtroppo l’odierna società italiana tende a rendere soli gli anziani.
16. Dotare la delegazione comunale di Porto D’Ascoli di tutti i servizi, compreso l’anagrafe. La popolazione del territorio è anziana e come tale incontra difficoltà a recarsi in città per ottenere determinati servizi.
17. Ristrutturazione della piazza Nilde Iotti con una pavimentazione nuova (quella esistente è deteriorata). Posizionare delle panche laddove erano previste e che non sono mai state messe, dotarla di una fontana e ricollocare l’anfora Giara lì trovata negli anni 50, rimasta in sito fino ai lavori di rinnovamento della piazza e poi trasportata forse al museo del mare.
18. Chiediamo l’istituzione del vigile di quartiere per un controllo costante del territorio, per la pulizia delle strade, pulizia dei cassonetti, controllo del traffico, dei parcheggi, delle aree private e pubbliche, compreso i parchi pubblici.
19. Porto D’Ascoli Centro ha necessità di parcheggi e sulla base di questa esigenza chiediamo la creazione di nuovi parcheggi fuori dal centro, con istituzione di una navetta bus e creazione di isole pedonali, come avviene in tutte le città ivi compreso il centro di San Benedetto del Tronto. Tutto ciò per ridurre le polveri sottili molto pericolose per i cittadini, peraltro presenti in quantità considerevole anche nel centro di Porto D’Ascoli e particolarmente in talune vie. Indispensabile risulta essere un nuovo arredo urbano con una viabilità modificata atta a ridurre il traffico. Incentivare l’uso delle bici elettriche, maggiore uso di mezzi pubblici e uso di monopattini elettrici, liberi da riconsegna, per non intasare le vie, per liberare o ridurre in centro le polveri sottili, l’inquinamento acustico e il rischio di incidenti stradali.
20. Pulizia dei fossi collinari per impedire il trasporto del terriccio a valle che si infiltra nelle caditoie occludendo le fogne e creando alluvioni con danni a cose e pericolo per i cittadini.
21. In considerazione dei cambiamenti climatici si chiede la pulizia programmata delle caditoie e dei fossi, che spesse volte tracimano a causa delle occlusioni che impediscono il regolare deflusso delle acque nel letto fluviale.
22. Chiediamo infine la installazione delle pensiline nelle fermate dei mezzi pubblici nel quartiere Porto D’Ascoli Centro. In particolare nei seguenti punti: Piazza Setti Carraro davanti la Scuola Cappella; Fermata autobus davanti Stazione Ferroviaria di Porto D’Ascoli; Via Filippo Turati; Via Mare direzione Nord prima del Sottopasso; Bar Paoletti Via Piave; Bar Roxi Via Piave. Appare disumano far attendere i cittadini sulle fermate di autobus, esposti al sole, al vento, alla pioggia, alle intemperie climatiche. La nostra città non è paese del terzo mondo ma, al contrario, città turistica conosciuta ovunque per la sue bellezze, mare, colline e sole corredate da ospitalità e accoglienza.
In conclusione, i suddetti argomenti sono stati discussi con i cittadini nella pubblica assemblea di quartiere tenutasi in data 29 Settembre 2022, nella quale è emersa la volontà di dare mandato al Comitato di Quartiere affinché quanto discusso venga portato a conoscenza degli amministratori di maggioranza e di opposizione per una fattiva collaborazione e per la risoluzione dei problemi posti in essere durante l’assemblea e noti da tempo.
Sulla base di tale relazione il Comitato di Quartiere chiede da subito agli organi in indirizzo di predisporre incontri programmati per discutere i suddetti punti."
Comitato di Quartiere Porto D’Ascoli Centro
Il Presidente Elio Core
Ottobre 12, 2022
Il Comitato di Quartiere di Porto d'Ascoli Centro invia al Sindaco Spazzafumo la relazione dell'assemblea
San benedetto - Questo il testo integrale della relazione inerente l'assemblea svolta il giorno 29 settembre 2022 al Sindaco Antonio Spazzafumo:
Redazione
