Novembre 20, 2022

Terremoto Marche: una scossa 4.3 al largo costa pesarese, il Sindaco Ricci invoca lo stato di emergenza

Un'altra forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.3, si è registrata davanti alla costa pesarese, alle 6.20, seguita da una 3.2 alle 6.23.

Redazione

Non si registrano comunque altri danni o problemi alle persone rispetto a quelli causati dalle forti scosse del 9 novembre (5.5 delle 7.07 e 5,2 delle 7.08). L'epicentro dell'ultima scossa, avvertita anche ad Ancona, è a 10 km di profondità, a 21 km a Est di Fano e 28 km da Pesaro. Prosegue dunque lo sciame sismico nelle Marche che ha provocato danni per diverse decine di milioni di euro e oltre un centinaio di sfollati tra le province di Ancona e Pesaro Urbino. Ieri, alle 9.56, si era registrata una scossa piuttosto forte, di magnitudo 3.5. Finora oltre 2.300 verifiche dei vigili del fuoco per controllare la staticità e le condizioni degli edifici. "In questo clima e dopo le conseguenze relative a cedimenti, dissesti e famiglie evacuate, è ora che la Regione Marche si adoperi per richiedere lo Stato di Emergenza. Non si può più aspettare", asserisce Ricci dopo le polemiche dei giorni scorsi a seguito di una mozione del Pd che chiedeva alla giunta di inoltrare la richiesta di Stato d'emergenza e che è stata respinta in Consiglio regionale con motivazioni varie addotte dai consiglieri della Lega. Tra le ragioni dello 'stand by' sulla richiesta, aveva osservato in aula il presidente Francesco Acquaroli, la necessità di avere prima un quadro complessivo dei danni prima di valutarla.