Wick, infatti, lavorava proprio all’interno della struttura ed è stato accusato di aver somministrato insulina e psicofarmaci per dosi superiori a quelle previste, portando alcuni pazienti al decesso. La Corte di Assise di Macerata, infatti, aveva riconosciuto la responsabilità civile da parte dell’Area Vasta 5, prevedendo che dovessero essere risarciti i parenti delle vittime. L’ammontare sarebbe pari a somme che vanno dai 10mila ai 40mila euro per ogni familiare. Ieri, dunque, sono state pagate le prime somme a tre familiari di una delle vittime. Sono stati erogati diecimila euro a ciascuno di essi, oltre ad altri undicimila euro relativi alle spese legali. Complessivamente, considerando tutti i familiari di tutte le persone morte, l’Area Vasta 5 dovrà sborsare, nel corso dei prossimi mesi, oltre 700mila euro. 710.000 euro, come provvisionale per tutti i familiari, oltre alle spese legali che complessivamente sono di quasi 75.000 euro. Le vittime, decedute tra il 2017 e il 2019, sono Lucia Bartolomei, Vincenzo Gabrielli, Domenica Grilli, Luigi Salvucci, Antonietta Maria Valentini, Lucia De Angelis e Teresa Vagnoni. L’infermiere era stato invece assolti in merito al presunto omicidio di Domenica Alfonsi, deceduta nel luglio del 2018.
Novembre 22, 2022
Offida - Morti sospette alla Rsa, l'Asur comincia a risarcire i familiari delle vittime
Nuovi sviluppi per quanto riguarda il caso di Leopoldo Wick, l’infermiere piceno che a giugno era stato condannato all’ergastolo, in quanto accusato di sette omicidi e un tentato omicidio a seguito della morte di alcuni anziani che erano ospiti nella residenza sanitaria di Offida.
Redazione
