Una soluzione verso la saggezza alimentare”, sviluppato dalla dottoressa Alessia Consorti, Formatore e Docente Master of Food di Slow Food Educazione, associazione internazionale eco- gastronomica nata nel 1989 per contrastare il fast food e la “fast life”. Il tempo stretto e la velocità stanno privando di molteplici e privilegiati canali per assaporare lentamente il mondo; la sfera sensoriale dell’uomo contemporaneo si è notevolmente impoverita, il tatto, il gusto, l’odorato, strumenti impareggiabili per una conoscenza non superficiale dell’ambiente e di sé, hanno subito una profonda regressione. In particolare, le giovani generazioni rischiano di perdere, insieme ai legami con il territorio e al rapporto con le stagioni, il senso stesso dell’atto nutritivo. La dottoressa Consorti, dialogando con gli studenti, ha correlato queste tematiche alla tutela della biodiversità, che rappresenta una risposta fondamentale alla crisi climatica, e alla sua salvaguardia, che prevede misure di difesa del sistema di produzione, attraverso un modello agroecologico che superi le monocolture, a tutela della fertilità dei suoli nel rispetto del ritmo delle stagioni, nella consapevolezza che le scelte alimentari quotidiane influiscono sul futuro del pianeta. A completamento del progetto, la classe 3D ha avuto la possibilità di svolgere un’attività di biomonitoraggio ambientale a cura della dottoressa Trobiani, referente Regionale della Rete Nazionale Pollnet in Arpa Marche nel laboratorio di scienze dell’istituto. L’attività è stata effettuata utilizzando la dotazione strumentale del laboratorio, costituita anche da microscopi binoculari digitali, corredati di un tablet per la visualizzazione e la raccolta di dati e immagini, acquistati con i fondi PNRR; le immagini sono state ottenute utilizzando un obiettivo 40 X. Nello specifico gli studenti hanno osservato al microscopio ottico digitale i granuli pollinici campionati attraverso la Rete di monitoraggio aerobiologico (istituita nell’anno 2009 ed attualmente composta da quattro stazioni nella regione Marche) ed effettuato il riconoscimento delle diverse famiglie botaniche fra quelle di maggiore interesse allergenico. Lo studio della componente biologica del particolato aerodisperso presente in atmosfera con particolare attenzione a pollini e spore fungine si presta in campo ambientale ad integrare il monitoraggio della qualità dell'aria, in quanto garantisce un controllo indiretto delle biodiversità in merito alla perdita di specie autoctone e all’inserimento di nuove specie aliene (alloctone). Lo studio del loro trend negli anni permette inoltre di monitorare il complesso argomento dei cambiamenti climatici; non da ultimo, in campo sanitario è atto a produrre informazioni di estrema utilità nella diagnostica, nella terapia, nella ricerca e nella prevenzione di patologie allergiche respiratorie.
Aprile 24, 2024
I ragazzi del "Rosetti" nel progetto Novel food
San Benedetto - Nell’ambito del programma Eco-schools tutte le classi terze del Liceo Scientifico "B. Rosetti" di San Benedetto del Tronto hanno aderito al progetto “Novel food e specie aliene.
Redazione
