l’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza non solo è responsabile della sicurezza delle persone che partecipano alle manifestazioni pubbliche ma anche e, sottolineerei, soprattutto degli operatori che vi prestano servizio per fare in modo che gli eventi possano svolgersi senza incidenti o criticità per i cittadini ma anche per gli stessi Poliziotti. La dichiarazione “in quel momento l’evenienza principale era quella di garantire che nessuno si facesse male e tutelare tutti coloro che erano all’interno dello stadio impedendo che questi facinorosi rompessero i cancelli ed entrassero dentro e che poi era questo il loro fine ultimo e questo l’abbiamo garantito alla perfezione” è una dichiarazione grave che conferma le difficoltà di un Questore che non è riuscito ad organizzare il servizio in modo adeguato tutelando anche il proprio personale. I tifosi ospiti erano in un numero irrisorio, 23. L’attenzione doveva essere posta all’eventuale retrocessione e, quindi, prevedibili gli eventi. 16 colleghi feriti, l’assenza di un controllo approfondito all’inizio partita (filtraggio) ha permesso l’ingresso di numerose bombe carta ed altro materiale esplodente, la mancata bonifica degli spazi adiacenti allo stadio da cui sono stati reperiti pietre, bastoni, ferri, sedie, una pala da edilizia che ha colpito sulla testa un collega, le campane di vetro che non sono state svuotate dalle bottiglie e gli stessi cassonetti ivi predisposti con le rotelle pieni di bottiglie, sono stati la dimostrazione certificata di un servizio di ordine pubblico non organizzato in maniera adeguata da chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico ad Ascoli e che avrebbe dovuto pianificare l’evento diversamente. Non bisogna “scaricare” sul Ministero i mancati invii di rinforzi perché l’organizzazione e la bonifica dei luoghi non è deputata al Ministero o al personale aggregato. Indegno è considerare “nessuno” nei feriti, i colleghi della Polizia di Stato. Il Siulp chiede le immediate precisazioni del Questore di Ascoli e sta valutando una richiesta di incontro a tutela dei colleghi feriti. Così in una nota Alessandro Bufarini, Segretario Generale del Siulp Ancona e componente del Direttivo Nazionale Siulp che ha “portato” la gestione dell’ordine pubblico di Ascoli - Pisa all’attenzione del Ministro dell’Interno e del Signor Capo della Polizia chiedendo un’ispezione."
Il Componente del Direttivo Nazionale Siulp
Alessandro Bufarini
