Gli ultimi tre indagati sono stati individuati pochi giorni fa: si tratta di tre stranieri, due bosniaci di 67 e 40 anni residenti rispettivamente a Fermo e a Porto San Giorgio ed un macedone di 59 anni residente a Montegiorgio, tutti con precedenti penali. I tre si aggiungono ai 21 soggetti che erano stati denunciati tra luglio e agosto del 2023. In totale, i carabinieri hanno verificato circa 500 posizioni di percettori del beneficio economico del reddito di cittadinanza, e hanno richiesto misure di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite per un ammontare complessivo di circa 180 mila euro, dei quali, solo nell'ultima verifica circa 45.000 euro. Il reddito di cittadinanza, ricordano i carabinieri, non è più erogato dal primo gennaio 2024; sono però state istituite, quali misure sostitutive due diversi sussidi: l'assegno di inclusione e il supporto alla formazione e al lavoro.
Nel Fermano individuati altri tre indebiti percettori del reddito di cittadinanza
In un anno di indagini, i Carabinieri del reparto Operativo - Nucleo investigativo di Fermo hanno denunciato in stato di libertà 24 persone ritenute responsabili dei reati di truffa ai danni dello Stato, indebita percezione di erogazioni pubbliche e indebita percezione del reddito di cittadinanza.
