Giugno 09, 2024

Gruppo Consiliari: interrogazione sulle cabine elettriche di via Dandolo

San Benedetto - Premesso che in via Dandolo (nei pressi di Piazza del Pescatore) nell’ambito dei lavori di “SISTEMAZIONE DELLA RETE FOGNARIA ZONA” sono in corso i lavori di realizzazione di una vasca, iniziati a dicembre 2021, lavori che come riportato sul cartello esposto dovevano terminare nel dicembre 2022;

Redazione
TENUTO CONTO
che i residenti sono venuti a conoscenza della messa in opera sulla strada di una batteria di tre cabine elettriche per la ragguardevole lunghezza di circa 17 metri soltanto ai primi giorni di maggio, quando le stesse sono state posizionate;
VISTI
i tanti disagi connessi alla presenza di un cantiere che insiste e occupa l’intera strada da quasi tre anni con conseguenti emissioni di polveri, rumori verso l’esterno e transito veicolare e pedonale che avviene in presenza (talvolta persino tra i mezzi d’opera in movimento in totale assenza delle dovute condizioni di sicurezza);
PRESO ATTO CHE
per la prossimità delle abitazioni, tale progetto è motivo di particolare preoccupazione soprattutto per la presenza di dispositivi elettrici, potenziali generatori di inquinamento acustico se non di un più grave inquinamento elettromagnetico del quale non si conoscono né i dati, né eventuali misurazioni  fatte, o limitazioni in tal senso. Tanto è vero che la petizione, partita solo pochi giorni fa, non solo ha di già raccolto oltre cento firme ma sta continuando tuttora a raccogliere numerose adesioni da parte dei residenti che chiedono a gran voce la delocalizzazione delle cabine;
CONSIDERATO CHE
A seguito di maggiore, seppur breve, approfondimento con accesso agli atti sul “progetto definitivo” allegato alla Delibera di Giunta Comunale n.254  del 30/11/2018, sono emerse le seguenti criticità:

stante l’indicazione progettuale riportata all’ Allegato 1.9 (Studio di impatto e fattibilità ambientale) che via Dandolo ricade nel perimetro del tessuto storico, sorgono  dubbi spontanei sulla non presenza dell’Autorizzazione Paesaggistica per la realizzazione delle cabine elettriche in via Dandolo;

La Tavola 2.12b del Progetto Esecutivo riporta per la vasca realizzata in via Dandolo la dicitura “Prima Pioggia” (per il trattamento di tali acque si fa riferimento all’art. 113 del d.lgs. n.152/2016); sempre sul progetto si trova scritto: “Tale vasca inoltre, dovrà essere in grado di garantire anche l’accumulo di quota parte dei reflui provenienti dalla zona Nord di via Dari e di via Colombo, come da indicazioni del committente” – circostanza non contemplata dall’art. 113 del d.lgs. n. 152/2016 – Ci si chiede: “Qual è la vera funzione della vasca? Qual è il funzionamento? Quali trattamenti delle acque sono effettuati? Lo sversamento in mare è sicuro?

Inoltre, confrontate – solo visivamente - le tavole di progetto con le opere in corso, si riscontrano  difformità sostanziali nell’esecuzione:
emerge che è necessaria una variante che contempli una modifica alla sede viaria e al marciapiede con conseguente riduzione della carreggiata già ridotta per la presenza delle cabine (Cfr. progetto definitivo Tav. 2.20 ed Esecutivo Tav 2.12b);
Le cabine di cui i residenti chiedono la delocalizzazione hanno un’altezza fuori terra notevolmente superiore a quella prevista e autorizzata.
    
INTERPELLA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE
Per sapere se hanno intenzione di dare risposte ai promotori della petizione e ai tanti cittadini che stanno giorno dopo giorno aderendo alla protesta contro la decisione non condivisa coi residenti di ubicare sulla strada tre cabine elettriche previste nell’ambito dei lavori di sistemazione della rete fognaria della zona nord della città. Cabine che ospitando solo dispositivi elettrici possono tranquillamente essere delocalizzate, anche in conseguenza delle difformità riscontrate che vanno sanate, per eliminare quell’impatto visivo devastante di oltre 16 metri a danno del quartiere. Una scelta che andrà a segnare negativamente una parte di città che dovrebbe invero essere riqualificata, vista l’ubicazione a ridosso del mare e in prossimità del porto.     
Per ottenere risposte ai dubbi e alle preoccupazioni sopraesposte che si sono palesate  nel corso del suddetto sommario approfondimento, e cioè se l’opera non possa essere causa di un ben più preoccupante danno ambientale per lo sversamento in mare di acque non adeguatamente trattate, visto e considerato, che nella vasca confluiscono acque meteoriche e reflui.  


                                  I consiglieri comunali
                          Aurora Bottiglieri - Paolo Canducci