Giugno 19, 2024

Ascoli Piceno - Rissa in piazza del Popolo avvenuta nel 2020, scintille durante il processo

L’imputato abbandona l’aula per protesta, assume un atteggiamento che il giudice ritiene ’non consono’ e, dopo averlo richiamato, lo ammonisce.

Redazione

E’ accaduto ieri al tribunale di Ascoli in occasione del processo che in corso davanti al giudice Angela Miccoli a carico di Hicham Boutouil, 40 anni marocchino, e Bogdan Lambru, rumeno di 32 anni, difesi rispettivamente dagli avvocati Franchi e Carnevali. Oggetto del dibattimento è la rissa che avvenne il pomeriggio dell’11 giugno 2020 in piazza del Popolo. Per quei fatti hanno patteggiato ad una pena di due mesi e 20 giorni (sospesa) Alessandro Tusha difeso dagli avvocati Umberto Gramenzi e Silvia Morganti, il cugino 39enne Ndricim Tusha e il 20enne Mernica Flori assistiti dall’avvocato Comini: erano tutti accusati di rissa. Damian Dauti, 38enne albanese accusato di resistenza a pubblico ufficiale ha chiesto ed ottenuto la messa alla prova attraverso lo svolgimento di lavori socialmente utili. Lambru e Boutouil devono dunque rispondere di rissa e lesioni personali per aver colpito Alessandro Tusha che fu ricoverato 8 giorni in ospedale per la frattura delle ossa nasali (prognosi di 40 giorni). In avvio di udienza il giudice Miccoli ha preso atto dell’assenza dell’avvocato Felice Franchi (legale di Boutouil), ma non ha ritenuto quale «legittimo impedimento» il fatto che il penalista era impegnato in altro processo davanti al tribunale per i minori, essendo nota da tempo la data del processo per i fatti in oggetto. La decisione è stata platealmente contestata da Boutouil che ha chiesto di uscire dall’aula, scortato dagli agenti di polizia penitenziaria, essendo il marocchino detenuto in carcere per condanne passate in giudicato. Il giudice Miccoli ha proseguito il processo sentendo la compagna di Boutouil che ha raccontato cose successe quel giorno. “Ero seduta ai tavoli esterni di un bar in Piazza del Popolo per un aperitivo, quando si sono avvicinati tre uomini che hanno puntato dritti verso di noi. In particolare – ha detto – uno di loro, il più alto, ha cominciato a colpire il mio compagno e lo ha buttato a terra. Allora è intervenuto mio fratello Bogdan (l’altro imputato del processo ndr) e allora Boutouil è riuscito a rialzarsi e hanno cominciato tutti a picchiarsi. Io non ho visto tutto perché sono svenuta. Ho comunque chiamato la polizia chiedendo di intervenire, così poco dopo sono giunti i poliziotti e tutto è finito”, ha raccontato la donna. Il processo proseguirà a dicembre con l’audizione di altri testimoni.