Giugno 30, 2024

Interrogazione sanità sambenedettese

San Benedetto - Premesso che la passata campagna elettorale fatta dalla destra, che tra l’altro è già ripartita in vista delle prossime elezioni regionali,

Redazione

prometteva una rete ospedaliera diffusa con la realizzazione di nuovi ospedali e sul territorio nuove strutture quali Ospedale e Casa di comunità, come dal documento del Masterplan dell’edilizia sanitaria del 21 luglio 21;
nonostante le assicurazioni in merito del consigliere Assenti nel bilancio regionale il finanziamento per l’Ospedale e la Casa di comunità non c’è ne è previsto o quantomeno non rintracciabile tra le voci del bilancio tra i fondi del PNRR;
la Centrale operativa territoriale (COT),  che ricordiamo  ha funzioni di coordinamento della presa in carico della persona e accordo tra i servizi  e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali (attività territoriali ,assistenziali e sociosanitari) ed era configurata  presso la casa di Comunità insieme ad altri servizi territoriali,   è stata collocata  presso l’ospedale Madonna del   Soccorso Insieme al Punto  Unico di Acceso  (PUA), cosi da riutilizzare le stesse figure professionali che hanno però  compiti professionali  ben diversi nei due servizi: il primo come detto sopra di coordinamento, il secondo rivolto all’utenza;
tali servizi, collocati nel corpo F dell’ospedale, sono faticosamente raggiungibili da parte dell’utenza per il difficile e contorto percorso di accesso  che rende quasi impossibile l’utilizzo del montacarichi per gli anziani e persone con disabilità e fragilità varie e che, di fatto, risulta spesso occupato  dal personale ospedaliero per spostare ingombri vari;  pertanto per accedere al  PUA occorre fare una rampa di scale in salita e discesa senza uno scivolo per i soggetti non autonomi; c’è da  chiedersi perché mai tanta dannosa improvvisazione a scapito dell’utenza  senza alcuna reazione da parte dell’Amministrazione Comunale;
non è stato ancora elaborato l’atto aziendale, che ricordiamo essere l’atto di indirizzo che disciplina l’organizzazione ed il funzionamento dell’azienda sanitaria territoriale; il piano socio sanitario regionale  del 23 delega le aziende in collaborazione con il sindaco capofila dell’ambito sociale, quindi il sindaco Spazzafumo,  a predisporre l’atto di cui sopra che  dovrà definire quanti e quali reparti, quanto personale e servizi  sono  previsti   nel futuro nuovo ospedale di San  Benedetto di primo livello .
                                                                     visto che
L’anno scorso è stato presentato un documento dalla sottocommissione sanità di questo comune, presieduta dal consigliere presidente Pasquali e da due consigliere di maggioranza dove si indicava che la vocazione dell’Ospedale di San Benedetto era quella dell’emergenza ed urgenza e che su tale documento, condiviso in assemblea dalla direttrice generale Natalini, si sarebbe cercato in seguito un accordo con il sindaco di Ascoli Piceno, è invece scomparso nel nulla cosmico;
nonostante tutto il fumo della propaganda, rimangono agli atti i fatti che dimostrano le falsità: chiusura del reparto di medicina di urgenza dal mese di gennaio 24, riduzione dei posti letto del Pronto Soccorso, un medico ed un infermiere di meno, un OSS che deve intervenire di notte sia per il PS che per il reparto di Rianimazione; nessuna delibera che stabilisce il termine dei lavori e la riapertura della medicina di Urgenza (lavori che dovevano già essere ultimati);
Fast track geriatrico e pediatrico che funzionano solo in orari definiti e mai la notte, i cui dati di accesso non sono mai stati resi noti benché ripetutamente richiesti;
Lo specialista urologo, di cui parla a sproposito Il consigliere Assenti, è uno specialista ambulatoriale che, invece di continuare a svolgere come da contratto le sue ore lavorative presso il poliambulatorio di via Romagna, è stato trasferito in ospedale; per le caratteristiche proprie degli accordi con gli specialisti ambulatoriali, la loro presenza si limita solo e soltanto al numero delle ore contrattualizzate, tanto per informare il consigliere Assenti;
il costo del trasferimento In Ascoli delle provette dei prelievi con le con le autoambulanze è stato calcolato nel 2023 in 3.600.000 euro; una spesa enorme per un servizio rischioso sia per la possibilità che vadano perse sia per il ritardo nella consegna dei referti; l’ulteriore diminuzione delle competenze del  laboratorio analisi  di San Benedetto  deciso nel 24, motivato anche qui dalla necessità di  lavori di adeguamento, è un altro elemento di preoccupazione vista la tendenza alla riduzione dei servizi del nostro ospedale;
la farmacia ospedaliera chiusa il sabato, doveva riaprire il 1°maggio e siamo ancora in attesa; la nuova TAC attualmente guasta e la RM sono aperte al pubblico solo di mattino per carenza di personale, nonostante le affermazioni perentorie dell’assessore regionale alla sanità che per abbattere le liste di attesa si doveva lavorare anche la notte ed i festivi; si è dimenticato un particolare: impossibile lavorare senza operatori;
la pediatria dispone di due medici reperibili a San Benedetto (scelta temporanea dovuta al maggior numero di accessi a SBT nel periodo estivo) ed uno ad Ascoli ma nel caso di un trasferimento urgente di un bambino del distretto di Ascoli, il pediatra reperibile al Madonna del Soccorso deve raggiungere immediatamente Ascoli per essere presente al trasferimento; questa è l’organizzazione dei casi “urgenti” con evidente aumento del rischio clinico per gli operatori ma soprattutto per il minore;
Personale carente, utilizzo dei fondi governativi per le prestazioni aggiuntive alle cooperative e per il personale assunto ad interim, invece di utilizzare i fondi per gli straordinari dei medici specialisti o per   dare al personale sanitario, già formato ma con contratto a termine, la possibilità di rimanere sul posto di lavoro;
Il cdx ha motivato la riforma del SSR sostenendo che le cinque Aziende Sanitarie Territoriali (AST) dovevano ridare finalmente responsabilità alle istituzioni politiche locali, indurle a fare proposte integrate, suggerire oltre che rivendicare, pertanto ciò premesso
                                                               Si chiede al sindaco
quali ulteriori tagli al personale, alle tecnologie e ai servizi verranno fatti per rientrare nel tetto di spesa di 26.000.000 in meno rispetto al 2023 che la regione ha assegnato alla nostra AST;
se intende informarci in quale capitolo di spesa del bilancio regionale sono stanziati i soldi per la casa ed ospedale di comunità ed i tempi certi di costruzione;
se partecipa alla elaborazione dall’atto aziendale che deve essere fatto e quali sono le linee di indirizzo;  
inoltre
                                                               Si chiede al sindaco
Che ne pensa della scelta di collocare il PUA ed il COT presso l’ospedale; sono servizi territoriali che, insieme al consultorio e all’ hospice, sembrano ormai indicarci la volontà che l’ospedale di SBT diventi ospedale di base e non di primo livello come promesso dalla giunta regionale;
in qualità di sindaco capofila dell’ambito sociale 21 come intende insieme alla direttrice generale Natalini arginare questa emorragia di servizi dalla sanità pubblica al privato; quali scelte e adeguamenti per contenere una mobilità passiva, spesso di bassa e media complessità come indicato da istituti di ricerca, che ha un costo molto alto per i cittadini e per il bilancio dell’Azienda sanitaria.
              

                                 I consiglieri comunali     

                     Aurora Bottiglieri (PD-Articolo 1 -NOS)                   

                         Paolo Canducci (Europa Verde)