Agosto 07, 2024

Peste suina: nessun caso nelle Marche, anticipata la caccia al cinghiale

Nessun caso di peste suina registrato nelle Marche dove ogni anno si abbattono circa 10mila cinghiali, di cui il 70% dalla caccia e il 30% da attività di controllo e selezione.

Redazione

La Regione, in cui l'assessorato alla Caccia e all'Agricoltura è guidato da Andrea Maria Antonini, ha varato alcune misure per contrastare il proliferare di cinghiali, e i conseguenti danni all'agricoltura, che sono molto ingenti, e alla sicurezza stradale, come da indicazioni del decreto agricoltura e per prevenire casi di peste suina. Il calendario della caccia al cinghiale è stato anticipato dal primo novembre al primo ottobre e il prelievo di selezione è aperto tutto l'anno come per l'auto-difesa degli agricoltori che possono, se formati e con licenza di caccia, abbattere cinghiali nei propri appezzamenti o ricorrere a operatori specializzati per difendere le loro produzioni. Inoltre la Regione, che a giugno aveva approvato i piani di gestione e di abbattimento del cinghiale, il calendario per il prelievo in forma selettiva e il relativo calendario venatorio in caccia di selezione, ha allungato fino a mezzanotte (in precedenza era fino a mezz'ora dopo il tramonto) l'abbattimento dei cinghiali con utilizzo di visori notturni a infrarossi e rilevazione del calore, per un'attività in sicurezza. Altra iniziativa riguarda la filiera della carne di cinghiale come incentivo ai cacciatori per l'abbattimento di più esemplari possibili, ma anche per la tracciabilità e la salubrità della carne: si è consentito che gli animali, entro un'ora dall'abbattimento, vengano portati nei centri di sosta dove possono essere conservati in celle frigo per un regolare e trasparente passaggio alla filiera del consumo.