Novembre 21, 2024

Il pensiero di Kant protagonista al Liceo Rosetti

Il Liceo Scientifico Statale Rosetti di San Benedetto del Tronto ha celebrato il 300entenario dalla nascita del grande pensatore tedesco con una lezione della prof.ssa Sandra Palermo dell’Università di Pavia.

Redazione

Un appuntamento di alto profilo, offerto alle classi quinte dell’istituto nella consapevolezza che l’arricchimento dell’offerta culturale concorre alla formazione a tutto tondo dell’individuo. Così lo scorso 25 ottobre l’Università è entrata ancora una volta a scuola, mostrando che la complessità del pensiero può essere cosa gradita anche ai ragazzi di liceo. E questi si sono rivelati un uditorio attento e capace di ottime considerazioni nel corso dell’incontro, il cui tema era “Imparare la filosofia o imparare a filosofare?”. Sandra Viviana Palermo, docente di Storia della filosofia contemporanea, si è concentrata sul significato della filosofia secondo Kant, sul suo ruolo e la sua specificità, senza cedere a tentazioni divulgative e tenendo alto il livello dell’analisi testuale e della riflessione. L’appuntamento, promosso dalla Società italiana degli Studi Kantiani, è stato fortemente voluto e progettato dal Dipartimento di Filosofia e Storia dell’istituto, ed inoltre è stato integrato nella programmazione delle attività di Orientamento in uscita. L’evento ha raccolto il plauso della Dirigente Scolastica Elisa Vita: sottolineando la forte spinta progettuale del Rosetti, che si riconferma agenzia culturale e formativa ad ampio raggio, ha ricordato il valore della riflessione filosofica, che caratterizza nello specifico il curriculum di studi liceale e raffina le competenze personali degli studenti. “Alla domanda-traccia dell’evento il filosofo prussiano risponde in una riflessione che è stata ripercorsa dalla docente di Pavia attraverso i passaggi testuali più decisivi contenuti nella Dottrina del metodo della Critica della Ragion pura – ha commentato la professoressa Gisella Speranza a nome del Dipartimento-. ‘Filosofare non vuol dire imitare pensieri altrui, significa soprattutto pensare con la propria testa’, scrive infatti Kant, sottolineando come un approccio meramente storico al pensiero sia inadeguato alla filosofia e come, anzi, rischi di rendere l’uomo ‘una copia in gesso di uomo vivente’, incapace di costruire una riflessione autonoma che attinga i suoi principi dalla propria ragione”. Il confronto del pensiero kantiano con quello di Hegel, è stato poi punto di partenza per una ulteriore riflessione sul metodo di insegnamento e di apprendimento di questa disciplina, che oggi può essere solo arricchita da un ripensamento delle strategie metodologiche e didattiche. La Dirigente ed i docenti del Dipartimento di storia e filosofia del Liceo si dicono soddisfatti della partecipazione dei ragazzi, che per un giorno hanno potuto fare esperienza di quello che può essere un approccio più diretto alla riflessione filosofica; in tal senso l’incontro ha avuto anche la funzione di accorciare le distanze tra università e scuola superiore, con importanti ricadute positive sull’orientamento dei futuri studenti universitari.