Dicembre 09, 2024

Il Sindaco Spazzafumo e l'Arch. Giantomassi presenti all'incontro pubblico "No allo stoccaggio Gas sotto la città"

San Benedetto - Il Sindaco Antonio Spazzafumo e il Dirigente dell'Area Gestione del territorio Arch. Giorgio Giantomassi sono intervenuti all'incontro pubblico "No allo stoccaggio Gas sotto la città" tenutosi venerdì 6 dicembre nell'auditorium “Tebaldini” e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Redazione

Il Sindaco ha manifestato la sua preoccupazione facendo presente che questa Amministrazione si sta battendo e opponendo sia legalmente che tecnicamente in tutte le sedi giudiziarie e al Ministero, con due ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato. Ma, ha detto, serve una mobilitazione di tutta la città, dei Comuni confinanti, della Provincia e Regione e di tutte le associazioni ambientaliste e tutte le categorie economiche. Dallo studio dell'iter, iniziato nel 2012, risultano momenti di discontinuità e di carenza di opposizione concreta e determinante da parte delle amministrazioni precedenti. L'arch. Giantomassi ha fatto il quadro delle politiche e degli interessi in gioco sul business del gas in campo nazionale-internazionale e sul futuro del settore energetico. Poi ha riassunto la situazione attuale con l'ultimo intervento fatto presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA – VAS con una nota del settembre scorso. La nota accompagnava le relazioni tecniche specialistiche commissionate dal Comune alla società GEOMORE SRL dell’Università di Camerino che analizzano scientificamente e mettono in evidenza tutte le criticità che comporterebbe l’intervento proposto dalla Gas Plus. L’arch. Giantomassi ha poi messo in evidenza che i chiarimenti forniti dalla società alla richiesta della Commissione Tecnica del Ministero non risolvono alcune criticità evidenziate dalla Commissione come l’assenza di una variante urbanistica al PRG di San Benedetto del Tronto, il fatto che non sia stato ancora rilasciato il titolo minerario, non sia stata ancora acquisita l’autorizzazione relativa alla verifica di compatibilità idraulica dall’Autorità di Bacino mentre, per le acque superficiali e per quelle sotterranee, non ci sia alcun riferimento al Piano di Tutela delle Acque della Regione Marche. Nella lettera si evidenzia inoltre che l’area è caratterizzata da una diffusa sismicità strumentale da lieve a moderata con eventi di magnitudo generalmente inferiore a 4 ma con alcuni eventi più importanti come quelli del periodo 2016 ‐ 2017.