Marzo 13, 2025

Acquasanta Terme - Moglie sparò al vicesindaco, lui ritira la querela: il gip respinge la richiesta di condanna

Riqualificazione del reato di tentato omicidio in lesioni colpose e conseguentemente sentenza di non luogo a procedere per mancanza di querela.

Redazione

Questo il pronunciamento del giudice delle udienze preliminari del tribunale di Ascoli Barbara Caponetti che ha respinto la richiesta di condanna a tre anni e otto mesi per Giovanna Pompei, accusata di tentato omicidio per aver sparato al marito, il vicesindaco di Acquasanta, Luigi Capriotti, la notte tra il 18 e il 19 febbraio 2024. Come annunciato, il marito della donna, il vicesindaco di Acquasanta Terme, ha ritirato la costituzione di parte civile. Non aveva comunque mai querelato la moglie, per cui, avendo il giudice riqualificato l’accusa di tentato omicidio in lesioni personali, ha oggi emesso la sentenza di non luogo a procedere nei confronti della Pompei, difesa dagli avvocati Andrea Silvestri e Giulio Natali. Un pronunciamento che il procuratore di Ascoli Umberto Monti ha già annunciato che impugnerà in Appello, non condividendo in particolare la riqualificazione del reato. La Procura di Ascoli continua a ritenere che lo sparo sia stato l’epilogo di una lite coniugale e che la donna abbia sparato in direzione del marito, con il rischio di colpirlo in punti vitali, configurando così il reato di tentato omicidio. Sia l’imputata che il marito hanno sempre sostenuto che lo sparo partito da una pistola 357 Magnum regolarmente detenuta dal Capriotti per difesa domestica, fosse stato involontario. L'uomo era stato ferito a un braccio, in maniera non grave.