L'iniziativa, focalizzata sull'intercettazione precoce del cheratocono tra gli studenti del terzo anno delle scuole secondarie di primo grado perché in una fascia di età (12-14 anni) particolarmente esposta allo sviluppo di questa malattia degenerativa che può causare una deformazione della cornea e una significativa riduzione della vista, ha visto in campo una squadra guidata da Luca Cesari e formata, sia dall'ortottista Noemi Santarelli, sia dai soci rotariani Gianluigi Scaltritti e Piero Ristori del Rotary club di San Benedetto del Tronto, Giuseppe Colonnella del Rotary di San Benedetto del Tronto Nord e Raffaele Trivisonne del Rotary di Ascoli. Il progetto ha preso il via nel 2016 e dopo una sospensione dovuta alla pandemia è ripreso nel 2022, totalizzando 7.200 studenti sottoposti allo screening. L'edizione 2025 ha coperto quasi tutto il territorio provinciale, facendo tappa anche nelle scuole di alcuni comuni dell'entroterra quali Arquata, Acquasanta, Force, Montefalcone e Roccafluvione. "Sono stati diagnosticati quattro nuovi casi di cheratocono - ha evidenziato il dottor Luca Cesari, durante una conferenza stampa - A questi studenti è stato consigliato il trattamento di cross-linking, l'unico attualmente in grado di poter fermare l'evoluzione della malattia. A due studenti era già stata fatta una diagnosi di cheratocono, confermato dallo screening. Per un altro, il cui caso è dubbio, è già stato prenotato per un ulteriore controllo di verifica". "Non perdiamoli di vista - ha sottolineato il presidente del Rotary di San Benedetto, Stefano De Gregoriis, che ha presentato i risultati finali insieme al presidente del Rotary di Ascoli, Massimo Colletta - si conferma un progetto di service fondamentale per il territorio, e siamo orgogliosi della risposta che abbiamo avuto dalle istituzioni. Ci impegneremo per garantire la prosecuzione dell'iniziativa che, anche nel 2025, ha portato la medicina specialistica dove serve e nel momento giusto". "L'Ast di Ascoli - ha ribadito il direttore generale Antonello Maraldo - crede e investe molto nella prevenzione. Gli screening sono utili e preziosi innanzitutto perché permettono di ridurre le incidenze delle malattie e, di conseguenza, anche i costi per il Sistema sanitario. Dunque, quando l'Ast è chiamata a essere al fianco di progetti come questo di certo non si tira indietro".
Azienda sanitaria Ascoli in campo per la prevenzione oculistica
Ascoli Piceno - In cinque mesi sono stati effettuati 1.149 screening oculistici gratuiti in 16 Istituti scolastici comprensivi (in 81 classi terze di 27 plessi) della provincia di Ascoli Piceno: questi i numeri dell'edizione 2025 del progetto "Non perdiamoli di vista" promosso dai club Rotary di San Benedetto del Tronto, San Benedetto del Tronto nord e di Ascoli in collaborazione con il direttore dell'unità operativa complessa di oculistica dell'Azienda sanitaria territoriale di Ascoli, Luca Cesari, e l'Ufficio scolastico provinciale.
