Luglio 08, 2025

Ascoli Piceno - Minacce di morte alla mamma, 35enne finisce a processo

Di aver maltrattato la madre deve rispondere un 37enne residente in zona montana finito sotto processo davanti al tribunale di Ascoli dove è difeso dagli avvocati Umberto Gramenzi e Silvia Morganti.

Redazione

E’ accusato di maltrattamenti in famiglia. Era il dicembre del 2023 quando il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Annalisa Giusti aveva disposto nei suoi confronti l’allontanamento dalla casa di famiglia col divieto di avvicinamento all’abitazione a meno di 1.000 e di non avvicinarsi sotto i 500 metri dai luoghi solitamente frequentati dall’anziana madre, vittima delle sue angherie. Inoltre, non doveva in alcun modo comunicare con la donna. L’uomo era stato raggiunto dal provvedimento di allontanamento dalla casa della mamma nel periodo fra novembre 2018 e luglio 2020; il successivo processo era terminato con la condanna del 35enne a un anno e sei mesi di reclusione. Cessata la misura cautelare, la madre aveva accettato di accoglierlo di nuovo a casa, cercando di ripristinare un normale e corretto rapporto col figlio. Nonostante la buona volontà della donna, l’ascolano avrebbe di nuovo preso a sottoporla a vessazioni fisiche, morali e psicologiche. Insulti irripetibili ha indirizzato alla mamma rimproverandole di non saper cucinare e minacciandola che «prima o poi ti faccio fuori». E poi ancora «mi devi lavare i panni, non ce la faccio più con te, te ne devi andare da questa casa oppure ti sbatto fuori io a calci». Ci sono state anche richieste di denaro del reddito di cittadinanza che la donna percepiva, accompagnate da minacce di morte se non le avesse esaudite: «prima o poi ti ammazzo, se chiami i carabinieri faccio fuori a te e a loro». L’uomo avrebbe anche percosso la madre, danneggiato le suppellettili dell’abitazione, tanto che la donna si è dovuta rifugiare in casa dell’ex marito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso quando il 27 novembre 2023, rientrando in casa ubriaco, si è scagliato sui mobili della cucina danneggiandoli, minacciando ancora di morte la madre che, sfinita da questo trattamento, lo ha denunciato ai carabinieri. Il giudice ha ritenuto all’epoca credibile il racconto fatto dalla madre ai militari dell’Arma ai quali ha riferito che il problema del figlio sta soprattutto nell’abuso di bevande alcoliche, la cui assunzione abbondante lo rende pericoloso. Diverse volte i carabinieri sono dovuti intervenire per richieste di aiuto dell’anziana donna, costretta a denunciare il proprio figlio che il giudice ha allontanato di casa per preservare l’incolumità della donna.