Luglio 17, 2025

Frode milionaria su Sisma bonus con i garage, quattro gli indagati

Scoperta l'ennesima operazione dei classici "furbetti del quartiere".

Redazione

Compensazione indebita di oltre un milione di euro di crediti d'imposta inesistenti o non spettanti collegati al Sisma Bonus con lo sconto in fattura, e 360mila euro di crediti sempre derivanti da Sisma Bonus usufruiti con il 110%, dunque superiore a quello che spettava, tramite asseverazioni false di lavori compiuti entro una certa data. Sono le condotte contestate, in provincia di Macerata, nell'ambito di un'attività del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Macerata della Guardia di Finanza che ha denunciato alla Procura per indebita compensazione, due rappresentanti legali di tre società di costruzioni e, per false asseverazioni redatte, due tecnici. Le società costruttrici hanno poi accettato la ricostruzione della Finanza e, con ravvedimento operoso, hanno riversato nelle casse dell'Erario l'importo dei crediti non spettanti, oltre a sanzioni e interessi, per oltre 1,4 milioni di euro. Ovviamente peri il principio di presunzione d'innocenza la colpevolezza degli indagati dovrà poi eventualmente essere accertata con una sentenza irrevocabile di condanna. In pratica, secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle, la frode sui crediti avveniva mediante la cessione simulata di numerosi garage, di pertinenza di abitazioni costruite, ad un'altra azienda riconducibile allo stesso gruppo, formalmente attiva nella gestione di parcheggi e autorimesse ma di fatto non operativa. L'operazione, secondo gli investigatori, serviva solo a formare indebitamente credito di Sisma Bonus ordinario all'85% sul prezzo d'acquisto in capo agli acquirenti, altrimenti non riconosciuto se il garage è comprato insieme all'appartamento. Poi i garage venivano messi a disposizioni di chi comprava le case - sulla base di accordi precedenti per il futuro acquisto del garage occupato- con contratti d'affitto intestati a parenti degli acquirenti al fine di ostacolare i controlli.