Le analisi - svolte dai tecnici e dai volontari di Legambiente - hanno interessato i laghi di Fiastra e Castreccioni (Macerata) e di Talvacchia (Ascoli Piceno): dei tre è risultato inquinato solo il lago di Talvacchia nel punto di immissione del fiume Castellano. Gli altri due bacini invece confermano invece l'andamento positivo registrato già nel 2023 e nel 2024. I risultati del monitoraggio sono stati presentati questa mattina a Cingoli (Macerata) durante una conferenza stampa organizzata da Legambiente Marche. "L'unico punto classificato come inquinato nel 2025 dai monitoraggi di Goletta dei Laghi nelle Marche, relativo al bacino del lago di Talvacchia, potrebbe essere collegato al modo in cui vengono trattate le acque reflue che arrivano dal fiume Castellano e poi confluiscono nel lago - afferma Andrea Minutolo, responsabile scientifico Legambiente -. Quando i depuratori non funzionano correttamente o ci sono scarichi non controllati, nell'acqua si riversano sostanze inquinanti che possono causare problemi non solo per la qualità dell'acqua, che influisce sulla balneabilità e sugli altri usi, ma anche per la biodiversità del lago. Per questo è importante effettuare controlli sul fiume Castellano che alimenta il lago, soprattutto considerando che nelle vicinanze del punto analizzato si trova una spiaggia frequentata.
Luglio 24, 2025
Legambiente analizza tre laghi nelle Marche. due promossi e uno bocciato
I laghi marchigiani passano il test del monitoraggio Goletta dei Laghi sulla pulizia, ma il bilancio è solo parzialmente positivo.
Redazione
