Agosto 19, 2025

Turnazioni dell'acqua in val d'Aso, agricoltori 'rischio emergenza'

Da oggi entrano in vigore le turnazioni irrigue decise dal Consorzio di Bonifica delle Marche per il comprensorio Aso-Media e Bassa Valle, nel Fermano e nell'Ascolano.

Redazione

Tuttavia, la decisione eppur motivata dall'urgenza di preservare la risorsa, desta forti preoccupazioni tra gli agricoltori della zona. La misura, resa necessaria dalla ridotta capacità di invaso della diga di Gerosa e dalle alte temperature di queste settimane, riguarda i comuni di Petritoli, Monterubbiano, Moresco, Lapedona, Altidona, Campofilone e Pedaso, nel Fermano, e Carassai e Montefiore dell'Aso per l'Ascolano. Non sarà invece applicata nella media valle, dove la presenza di impianti a pressione garantisce una gestione più efficiente dell'acqua. La Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Ascoli, Fermo e Macerata parla apertamente di rischio emergenza. "La stagione irrigua è ancora lunga e il fabbisogno delle colture in questa fase è particolarmente elevato. - spiega il presidente Matteo Carboni - Frutticoltura, orticoltura e seminativi hanno bisogno di continuità e una riduzione dell'acqua può significare perdita di raccolti, minori rese e danni economici ingenti per le imprese agricole". Per la Cia servono risposte strutturali. "Diventa sempre più urgente - continua Carboni - completare nella media-bassa valle i lavori di trasformazione del canale a scorrimento in canale a pressione, già avviati in parte". Accanto alle infrastrutture, il presidente indica altre priorità: un censimento puntuale delle colture per programmare i reali fabbisogni, manutenzioni ordinarie e straordinarie per ridurre le perdite di rete stimate attorno al 30%, una campagna di sensibilizzazione a cittadini e imprese per un consumo consapevole. Ma soprattutto, per la bassa valle, la sfida è aprire a fonti alternative. La Cia chiede infine alle istituzioni regionali e nazionali un intervento tempestivo.