Un’altra buona percentuale di arquatani lascerà le casette, invece, nel corso del 2026, quando termineranno i lavori nelle altre frazioni. A nove anni dal sisma del 24 agosto 2016, il sindaco di Arquata Michele Franchi stila un bilancio sulla ricostruzione. “Il cantiere per Arquata capoluogo partirà entro la fine dell’anno. Anzi, secondo me riusciremo a dare il via agli interventi anche prima – spiega il sindaco -. Per Pescara, invece, ci sarà un vertice importanti nei prossimi giorni e da quell’incontro capiremo quale sarà il cronoprogramma, soprattutto per quanto riguarda la delocalizzazione a Piedilama. Per la parte del paese che verrà ricostruita lungo la provinciale, invece, si andrà in conferenza di servizi nell’arco di un mesetto. A Pretare siamo in dirittura d’arrivo, credo che a ottobre verranno avviati i lavori. Poi partiranno anche gli interventi a Capodacqua. Nelle frazioni non perimetrate, invece, molte abitazioni sono tornate agibili e decine di famiglie vi hanno già fatto rientro. E’ vero che si tratta di un terzo, circa, della popolazione – conclude Franchi -. Ma sono sicuro che il 2026 sarà l’anno della svolta, nel corso del quale la maggioranza degli arquatani potrà lasciare le casette o interrompere il Cas per tornare finalmente a casa”.
Agosto 24, 2025
Arquata del Tronto - Nove anni dal sisma del 2016, il sindaco Franchi: "Ci stiamo rialzando"
Poco meno di un terzo degli sfollati è rientrato nelle proprie abitazioni. Si tratta, per la stragrande maggioranza, dei residenti di Spelonga, Faete e Colle.
Redazione
