A darne notizia è il sindacato di polizia penitenziaria Osapp, spiegando che si è trattato di cocaina e hashish, nascosti da una persona che stava per incontrare un parente detenuto. Gli agenti, insospettiti dall'atteggiamento della persona durante i controlli prima del colloquio, hanno disposto una perquisizione, rinvenendo l'involucro nascosto nelle parti intime. La sostanza era destinata al familiare ristretto. "Un plauso va al personale che ha partecipato all'operazione. - commenta il segretario regionale Osapp, Salvatore De Blasi - Senza dimenticare la grave carenza di organico e i disagi legati alla gestione dei detenuti psichiatrici, che sottraggono quotidianamente unità al servizio interno per i piantonamenti all'ospedale di San Benedetto". Il sindacato denuncia inoltre che il Provveditorato "continua ad assegnare al carcere di Ascoli soggetti facinorosi già destabilizzanti in altri istituti, creando un'elevata concentrazione di detenuti problematici". Una situazione definita "al collasso": per fronteggiare le emergenze gli agenti sarebbero costretti a turni di 12-14 ore. "Nonostante tutto - conclude De Blasi - i baschi blu non abbassano la guardia e, nel silenzio delle istituzioni, continuano con sacrificio e senso del dovere a contrastare l'introduzione di droga e cellulari nel penitenziario ascolano. Agli uomini guidati dal comandante facente funzione va un sentito ringraziamento".
Agosto 28, 2025
Sindacato di polizia penitenziaria, 'droga portata a un detenuto'
Ascoli Piceno - Droga nascosta nelle parti intime e destinata a un detenuto del carcere di Ascoli Piceno.
Redazione
