La causa? Una serie di errori che hanno dell’incredibile: la commissione aveva applicato le griglie di valutazione destinate alla scuola dell’infanzia invece di quelle corrette per la primaria. Uno scivolone grossolano che ha mandato all’aria mesi di studio, sacrifici e sogni di stabilità lavorativa, costringendo centinaia di docenti a rifare tutto d'accapo. La Segretaria del PD Marche Chantal Bomprezzi è intervenuta fin da subito chiedendo chiarezza sull’accaduto e, insieme ai rappresentanti del Partito, ha sollecitato un’assunzione di responsabilità a livello istituzionale: «Mi sono immediatamente confrontata con l’onorevole PD Irene Manzi, che ha presentato un’interrogazione parlamentare per ottenere spiegazioni puntuali e individuare responsabilità precise». Anche il consigliere regionale Dem Romano Carancini ha denunciato la vicenda, parlando di «opacità e dilettantismo sulla pelle delle persone» e sottolineando il silenzio e la mancanza di trasparenza da parte dell’Ufficio scolastico regionale e del Ministero. La Segretaria ha quindi ricordato l'importanza di questa prova per molti aspiranti insegnanti: “Questo concorso, finanziato con i fondi del PNRR, doveva ridurre il precariato e rafforzare la scuola pubblica. Invece ha prodotto incertezza, rabbia e ulteriore precarietà per centinaia di docenti marchigiani”. Il Partito Democratico chiede chiarezza immediata sulle responsabilità, risposte trasparenti a candidati e scuole e un impegno concreto perché errori di questa portata non si ripetano. "In gioco non c’è solo il destino professionale di tanti insegnanti, ma la qualità e la credibilità dell’intero sistema scolastico" ha concluso Bomprezzi.
Agosto 28, 2025
Concorso scuola annullato: opacità, dilettantismo e l’ironia amara del “merito”
Nelle Marche, a fine luglio, quasi 200 insegnanti precari della scuola primaria si sono visti annullare i risultati del concorso che avevano regolarmente superato.
Redazione
