Settembre 05, 2025

Crisi HP, Ameli (PD): “Bomba sociale alle porte, serve mobilitazione istituzionale”

“La crisi della HP, annunciata da preoccupanti rumors interni e sorda agli allarmi dei sindacati rivolti alla stessa direzione aziendale, è purtroppo arrivata e rischia di essere una vera e propria bomba sociale – dichiara Francesco Ameli, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale ad Ascoli – con centinaia di famiglie allarmate dalla possibile perdita di posti di lavoro che sembravano sicuri.”

Redazione

“È quindi imprescindibile – prosegue Ameli – che la vertenza diventi immediatamente di portata regionale prima che sia troppo tardi. È urgente che la filiera istituzionale (Comune, Regione, Governo), più volte sbandierata, venga finalmente attivata e non più utilizzata solo a fini propagandistici, come avvenuto nel caso della ZES ‘pre-elettorale’.” “Acquaroli prenda ad esempio l’Abruzzo teramano – incalza Ameli – dove il riconoscimento della ZES è da tempo realtà e ha determinato un grande vantaggio proprio alle aziende concorrenti della HP ubicate a sud del Tronto. È chiaro però che la ZES, da sola, non basta: deve essere inserita dentro una visione strategica di sviluppo territoriale, capace di sostenere il tessuto produttivo e rilanciare il Piceno. Un vantaggio accumulato dagli abruzzesi non ha certo giovato alle imprese locali, ma è la dimostrazione che serve una politica industriale con scelte precise e non soltanto annunci.” “Per riaccendere il motore dello sviluppo – aggiunge il capogruppo PD – non bastano i fondi a pioggia, che in questi anni l’azienda ha ricevuto in abbondanza e che evidentemente non sono stati sufficienti a garantire la tenuta produttiva. Oggi c’è bisogno di assunzioni forti di responsabilità da parte di tutti i livelli istituzionali, con azioni concrete che salvaguardino l’azienda e i lavoratori, e che siano in grado di accompagnare i cambiamenti del mercato senza lasciare indietro le nostre eccellenze.” “È indispensabile – conclude Ameli – la riconvocazione del tavolo di confronto dedicato al Piceno, alla presenza di istituzioni, associazioni di categoria e sindacati, per pianificare interventi di lungo periodo. Il polo del carbonio rappresenta ormai da anni una specificità territoriale importante, con imprese e maestranze specializzate dislocate a cavallo della Val Tronto e della Val Vibrata: non possiamo permetterci di disperdere questo patrimonio.”