Settembre 27, 2025

Inaugurato ad Ascoli il 'Viale della ceramica Ascolana'

Ascoli Piceno - Una nuova tappa nel percorso di valorizzazione artistica e culturale della città di Ascoli Piceno è stata inaugurata con grande partecipazione: è stato svelato il "viale della ceramica ascolana", un intervento che arricchisce il muro in travertino lungo corso Vittorio Emanuele, a ridosso dei giardini pubblici.

Redazione

Alla cerimonia hanno partecipato oltre cento cittadini, curiosi e appassionati, che hanno assistito al taglio del nastro alla presenza del sindaco Marco Fioravanti, dell'assessore all'"intelligenza artigianale" Nico Stallone, del consigliere Patrizia Petracci, dell'assessore regionale Andrea Antonini, del direttore dei musei civici Stefano Papetti e del promotore del progetto, Simone Panichi. Il "viale" si compone di 14 opere ceramiche, ciascuna dedicata a un tema simbolico che attraversa la storia e la cultura cittadina: dalle olive alla Quintana, dall'Ascoli Calcio al Carnevale locale. Gli autori sono i dieci maestri ceramisti che avevano già collaborato al progetto decorativo della vicina scalinata Leopardi: Anna Maria Falconi, Giulia Alesi, Barbara Tomassini, Patrizia Bartolomei, Barbara Collina, Barbara Petrelli, Luciano Caponi, Andrea Fusco, Giuseppina Di Spurio e Cinzia Cordivani. L'installazione funge da "porta d'ingresso" al centro storico, integrando arte, memoria locale e percorso turistico. Il sindaco Fioravanti ha sottolineato come il viale possa fungere da biglietto da visita per chi arriva in città e condurre gli ospiti verso le bellezze delle "cento torri". Stallone ha invece ribadito come l'operazione punti a "riscoprire tradizioni" cittadine, evocando simboli come il travertino, le torri, i personaggi storici (Crivelli, Cecco d'Ascoli) e santi come Sant'Emidio. L'opera rientra nell'ambito del progetto CeramicAscoli, che fa seguito all'allestimento della scalinata decorata lo scorso anno (884 maioliche lungo la scalinata Leopardi). L'intento è molteplice: sostenere le botteghe artigiane locali, favorire la formazione di nuove leve nel settore ceramico, stimolare l'innovazione artistica e rafforzare l'offerta turistica. L'intervento punta "a far conoscere il valore di Ascoli attraverso la riqualificazione di questa parte della città", ha detto Panichi al momento dell'ufficializzazione, "trasformando un muro originariamente voluto da Giulio Gabrielli in un racconto vivo fatto di colori, simboli, creatività e storia locale".