Il rinvenimento è avvenuto durante la visita medica richiesta dallo stesso detenuto per problemi di salute, all'interno del locale infermeria del reparto giudiziario. Il magrebino vistosi scoperto, ha cercato di giustificarsi dicendo che non era cocaina, ma medicinale consegnato allo stesso dagli infermieri. La versione del magrebino è stata subito smentita quando gli addetti all'ufficio comando hanno fatto analizzare la sostanza contenuta nell'involucro, risultata cocaina. L'uomo è stato denunciato alla Procura di Ascoli Piceno. Continua, dunque, all'interno dell'istituto di pena ascolano, la lotta da parte degli uomini della polizia penitenziaria alla criminalità organizzata, con lo scopo di evitare l'introduzione all'interno del penitenziario di oggetti e sostanze, atte a turbare l'ordine e la sicurezza dell'istituto. "A questi uomini, che ogni giorno svolgono servizio con abnegazione e spirito di sacrificio, deve andare il ringraziamento di uno Stato assente, che non fa niente per sostenere ed aiutare chi ha giurato fedeltà. È vergognoso che in tutti i penitenziari della nazione - afferma il segretario del sindacato Osapp Salvatore De Blasi - gli uomini della penitenziaria, vengano offesi derisi e aggrediti fisicamente e lo Stato, non sta facendo niente per mettere fine a queste situazioni drammatiche. L'Osapp applaude e ringrazia questi uomini coraggiosi e valorosi dediti al proprio servizio".
Ottobre 09, 2025
Tenta di introdurre cocaina in carcere spacciandola per un medicinale
Ascoli Piceno - Agenti della polizia penitenziaria hanno rinvenuto addosso a un detenuto di origine magrebina, rinchiuso nel carcere di Ascoli Piceno, un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina.
Redazione
