Ottobre 16, 2025

Ascoli Piceno Present, il festival delle arti sceniche compie dieci anni

Ascoli Piceno celebra il decimo compleanno di "App - Ascoli Piceno Present", il festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee in programma il 24 e 25 ottobre, promosso dal Comune di Ascoli Piceno con Amat, il sostegno della Regione Marche e del MiC.

Redazione

Due giornate dense, dal pomeriggio alla notte, con 11 spettacoli in alcuni dei luoghi più suggestivi della città, per un'immersione totale nel teatro, nella danza e nella musica contemporanea, da sempre al centro della ricerca del festival. Il viaggio di App si apre venerdì 24 ottobre alle ore 19 al Teatro dei Filarmonici con Fragili Film - Solo agli specchi, omaggio a Marianna Troise, firmato da Marinella Guatterini nell'ambito del progetto Ric.ci. Alle 21.15 al Teatro Ventidio Basso Alessandro Serra propone Tragùdia. Il canto di Edipo, riscrittura potente e visionaria del mito antico. La serata si chiude alle 23 nella Chiesa di San Pietro in Castello con gli sloveni Širom, trio che intreccia folk, sperimentazione e suggestioni da mondi lontani. Sabato 25 ottobre il programma si fa ancora più intenso: alle 12 al Ridotto del Ventidio Basso il concerto di Nino Gvilia (alter ego di Giulia Deval) porta sonorità tra folk e minimalismo. Alle 15.30, nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, la danzatrice Sara Sguotti presenta Dedica, dialogo tra corpo e spazio. Alle 17 al Teatro dei Filarmonici, la compagnia Fartagnan Teatro affronta con ironia il rapporto tra uomo e tecnologia in Mammut. Vita e morte di un'intelligenza artificiale. Alle 19, alla Chiesa di San Pietro in Castello, Federica Rosellini emoziona con Ivan e i cani, un racconto sonoro tra memoria e infanzia. Alle 21.15, al Teatro Ventidio Basso, Davide Enia porta in scena Autoritratto, riflessione sul lutto collettivo della Palermo degli anni Ottanta. La chiusura, alle 23 nella Chiesa di Sant'Andrea, è affidata a Sconfinamenti, dialogo improvvisato tra Rodrigo D'Erasmo e Nicola Galli, che unisce musica e danza in un'unica partitura d'istante. App 2025 rinnova così la sua vocazione: un laboratorio di linguaggi e visioni, dove la città diventa scena viva del presente.