Ottobre 20, 2025

Castignano - Mamma morta folgorata, assolti i tre imputati

Era la vigilia di Ferragosto del 2015. Carla Benigni, 36 anni, mamma di due bambini, perse la vita folgorata davanti casa sua a Castignano.

Redazione

Stava sistemando gli addobbi per la festa di Templaria. Dopo oltre dieci anni di indagini e processi, la Corte d’Appello ha assolto con formula piena i tre imputati. Si è chiusa così una vicenda giudiziaria lunga e dolorosa. In primo grado, il tribunale aveva dichiarato i tre non colpevoli per intervenuta prescrizione. Ora, i giudici del secondo grado, hanno stabilito l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Tra l’altro, riconoscendo che nessuno di loro ebbe responsabilità nella tragedia. Assoluzione che il codice di procedura penale consente di pronunciare anche in presenza di prescrizione, qualora dagli atti emerga in modo evidente che il fatto non sussiste, non costituisce reato o che l’imputato non lo ha commesso. Gli imputati erano la proprietaria dell’immobile vicino al luogo dell’incidente, il titolare dell’impresa edile e l’ingegnere coordinatore dei lavori. Secondo le ricostruzioni, la giovane sarebbe rimasta folgorata dopo essersi appoggiata a un pluviale in rame. Questo era divenuto conduttore di corrente a causa di fili scoperti provenienti da una scatola dell’Enel. Una perizia tecnica, disposta nel corso del processo, avrebbe escluso il nesso diretto tra i lavori di ristrutturazione e la scarica elettrica mortale.