E i numeri sorprendono: 22.425 turisti hanno pernottato nel capoluogo piceno nei primi mesi del 2025. Le strutture ricettive operative sono 158, tutte registrate sulla nuova piattaforma comunale per il pagamento dell’imposta. Un sistema che permette di monitorare i flussi e conoscere chi sceglie Ascoli per un soggiorno. L’offerta è varia. Settanta bed & breakfast, 27 affittacamere, 25 appartamenti turistici. Poi sette hotel, da 2 a 4 stelle, con il Guiderocchi pronto a diventare un 5 stelle. Non mancano country house, residenze d’epoca e un albergo diffuso. Presto apriranno anche l’Hotel Gioli e Villa Sgariglia, a Campolungo. La maggior parte dei visitatori è italiana: 18.934 presenze. Ma cresce il turismo straniero, con oltre 3.400 ospiti arrivati da più di 60 Paesi. In testa i tedeschi, 514 presenze. Poi gli statunitensi (435), i francesi (331) e gli svizzeri (235). Seguono olandesi, belgi, britannici e australiani. Curiosità: tra i visitatori anche canadesi, brasiliani, cinesi e neozelandesi. C’è perfino chi arriva da Islanda, Camerun o Tunisia. Segno che Ascoli si sta facendo conoscere nel mondo. Per il Comune questi dati sono preziosi. Serviranno a pianificare meglio la promozione turistica e a migliorare i servizi. Il bilancio dei primi mesi è chiaro: Ascoli piace e cresce. La tassa di soggiorno non ha frenato gli arrivi. Anzi, ha offerto uno strumento per capire chi visita la città e da dove viene. Una base solida per far crescere ancora il turismo nel cuore delle Marche.
Novembre 03, 2025
Ascoli Piceno - La città piace e il turismo cresce: oltre 22mila visitatori in pochi mesi
Ad Ascoli il turismo cresce. Dal primo aprile, con l’introduzione della tassa di soggiorno, la città può finalmente contare i propri visitatori.
Redazione
