Un'iniziativa che unisce ricerca, didattica, imprese e comunità locali, con l'obiettivo di valorizzare una risorsa naturale che racconta la storia e l'anima del territorio. "Il Living Lab è l'emblema di una sinergia spesso invocata ma raramente realizzata - commenta Roberta Faraotti, presidente del Cup -. Dall'idea dell'Unione montana, che doveva utilizzare fondi disponibili, siamo arrivati a un progetto concreto grazie alla collaborazione con Unicam". Finanziato con 450mila euro dai fondi del programma operativo complementare Marche 2014-2020, il progetto prenderà forma tra la fine del 2025 e il 2026. I tre pilastri sono l'archivio digitale T-Atlas, il museo T-Hub e il laboratorio sperimentale T-Lab. "Il travertino non è solo una risorsa naturale, ma anche memoria, cultura e paesaggio - sottolinea il sindaco Marco Fioravanti -. Questo progetto contribuirà al rilancio dei borghi e alla valorizzazione delle nostre identità locali". "Stiamo lavorando - osserva Guido Castelli, commissario alla ricostruzione post sisma 2026 - per una nuova economia, capace di contrastare la crisi demografica, partendo anche dagli elementi che ci rappresentano in modo autentico: il travertino, l'acqua, le castagne e il legname. Si tratta di un progetto che riesce ad agire su più livelli, guardando al mondo dell'impresa con una prospettiva concreta: dopo i workshop promossi da Unicam, potranno infatti nascere nuove opportunità di lavoro e operatori economici in grado di far crescere ulteriormente questa iniziativa".
Il travertino diventa motore di sviluppo per il Piceno
Il travertino, simbolo identitario del territorio della provincia di Ascoli Piceno, si trasforma in leva di crescita culturale, economica e formativa grazie al progetto Travertino Living Lab, presentato dal Consorzio universitario piceno (Cup), dall'Unione montana Tronto Valfluvione e dall'Università di Camerino.
