Novembre 08, 2025

Il mal d'inchiostro minaccia i castagneti marchigiani

Nella sede della Scuola di Architettura e Design dell'Università di Camerino ad Ascoli Piceno si è svolto il convegno finale del progetto "Inkas", iniziativa dedicata alla salvaguardia dei castagneti da frutto colpiti dal mal dell'inchiostro.

Redazione

Il progetto, finanziato dal Piano di sviluppo rurale (Psr) Marche 2014-2020 e coordinato dall'Azienda Agricola Ranelli Marco insieme all'Università Politecnica delle Marche e a numerosi partner territoriali, ha riunito istituzioni, ricercatori e operatori del settore per fare il punto su uno dei problemi fitosanitari più gravi della castanicoltura. Ricercatori e agronomi hanno illustrato le attività svolte: monitoraggio dei castagneti marchigiani, sperimentazione di tecniche di diagnosi rapida e applicazione di protocolli di mitigazione sostenibili. Nel corso del pomeriggio è stato proiettato il cortometraggio "Inkas", un'opportunità per la castanicoltura marchigiana", firmato dal videomaker Daniele Marconi. Il mal dell'inchiostro, provocato da patogeni che attaccano l'apparato radicale del castagno, continua a rappresentare una minaccia crescente. Nelle Marche si contano circa 4.600 ettari di castagneti, di cui 900 destinati alla produzione di frutti. I dati mostrano un'espansione della malattia: dai 62 ettari colpiti nel 2006 si è passati a oltre 500 nel 2015, con situazioni particolarmente critiche nelle aree montane del Parco Gran Sasso Monti della Laga. Per Matteo Carboni, presidente CIA Ascoli-Fermo-Macerata, il progetto ha evidenziato "l'importanza di una collaborazione stabile tra agricoltori, mondo della ricerca e istituzioni. Difendere i castagneti - ha detto - significa infatti proteggere biodiversità, economia rurale e tradizioni legate alla montagna" . A completare l'evento, una mostra pomologica con castagne e marroni provenienti da diverse regioni e la diretta online del convegno, accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali.