Il progetto, finanziato dal Piano di sviluppo rurale (Psr) Marche 2014-2020 e coordinato dall'Azienda Agricola Ranelli Marco insieme all'Università Politecnica delle Marche e a numerosi partner territoriali, ha riunito istituzioni, ricercatori e operatori del settore per fare il punto su uno dei problemi fitosanitari più gravi della castanicoltura. Ricercatori e agronomi hanno illustrato le attività svolte: monitoraggio dei castagneti marchigiani, sperimentazione di tecniche di diagnosi rapida e applicazione di protocolli di mitigazione sostenibili. Nel corso del pomeriggio è stato proiettato il cortometraggio "Inkas", un'opportunità per la castanicoltura marchigiana", firmato dal videomaker Daniele Marconi. Il mal dell'inchiostro, provocato da patogeni che attaccano l'apparato radicale del castagno, continua a rappresentare una minaccia crescente. Nelle Marche si contano circa 4.600 ettari di castagneti, di cui 900 destinati alla produzione di frutti. I dati mostrano un'espansione della malattia: dai 62 ettari colpiti nel 2006 si è passati a oltre 500 nel 2015, con situazioni particolarmente critiche nelle aree montane del Parco Gran Sasso Monti della Laga. Per Matteo Carboni, presidente CIA Ascoli-Fermo-Macerata, il progetto ha evidenziato "l'importanza di una collaborazione stabile tra agricoltori, mondo della ricerca e istituzioni. Difendere i castagneti - ha detto - significa infatti proteggere biodiversità, economia rurale e tradizioni legate alla montagna" . A completare l'evento, una mostra pomologica con castagne e marroni provenienti da diverse regioni e la diretta online del convegno, accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali.
Novembre 08, 2025
Il mal d'inchiostro minaccia i castagneti marchigiani
Nella sede della Scuola di Architettura e Design dell'Università di Camerino ad Ascoli Piceno si è svolto il convegno finale del progetto "Inkas", iniziativa dedicata alla salvaguardia dei castagneti da frutto colpiti dal mal dell'inchiostro.
Redazione
