E' questo uno degli elementi emerso nel corso di un'indagine dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ascoli Piceno che, in collaborazione dei colleghi della Compagnia capoluogo, all'alba di ieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Ascoli, su richiesta della competente Procura. I destinatari sono due soggetti ritenuti gravemente indiziati di concorso in detenzione e spaccio continuato di stupefacenti del tipo cocaina e marijuana. Per gli stessi fatti, altre cinque persone tutti del medesimo nucleo familiare gravitante ad Ascoli Piceno, sono stati deferiti in stato di libertà sempre per spaccio. Un'indagine durata dieci mesi durante i quali i militari dell'Arma hanno notato che gli indagati erano particolarmente attivi nell'illecita cessione di droghe soprattutto nei fine settimana e tra i locali della movida ascolana, sfruttando per le ripetute e rapide cessioni le rue isolate del centro cittadino, circostanza che ha reso particolarmente difficoltosa l'intera indagine di ricostruzione delle presunte condotte illegali. L'operazione, sviluppatasi mediante indagini tradizionali e tecniche, ha consentito di recuperare dello stupefacente e quantificare anche il consistente volume di affari, che si aggira in alcune decine di migliaia di euro. Particolare insolito, uno tra i consumatori più attivi, saldava i propri acquisti di stupefacente con transazioni tracciabili, preferiva saldare con ricariche su carte elettroniche o pagamenti di fatture per operazioni inesistenti, effettuando dei bonifici. Individuati anche a riscontro alcuni assuntori, che si è provveduto a segnalare all'autorità amministrativa. Nei prossimi giorni gli indagati saranno compariranno davanti al giudice, per chiarire la propria posizione.
Novembre 10, 2025
Droga pagata con ricariche telefoniche, due gli arresti
Ascoli Piceno - Materiale stupefacente pagato con ricariche telefoniche.
Redazione
