Una struttura criminale organizzata su base familiare che vendeva dosi da cinque grammi. Un modello che ricalcava, secondo le parole di uno dei membri del sodalizio, quello dei magazzini della grande distribuzione: vendere un prodotto funzionale e buono, ma non eccessivamente caro per i clienti. Il costo per ogni grammo, infatti, ammontava a 55 euro, una cifra inferiore di 30-40 euro rispetto alla media della vendita al dettaglio. Le indagini sono iniziate a settembre 2024 e concluse a maggio del 2025: il nome dell'operazione è "4+1": secondo quanto riscontrato dagli investigatori, infatti, ogni quattro dosi vendute ci sarebbe stata una dose di ricavo per il sodalizio. Il nucleo investigativo dei carabinieri di Ancona ha eseguito questa notte, intorno alle 3, otto ordinanze di misura cautelari eseguite dal gip del tribunale di Ancona nei confronti di altrettante persone - tutte di etnia rom, ma stanziali nel territorio anconetano - a Falconara Marittima. Le otto persone sono indagate per a vario titolo per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di armi. Si tratta di quattro uomini e quattro donne: due degli indagati sono stati trasferiti nel carcere di Montacuto di Ancona, mentre le altre sei si trovano agli arresti domiciliari. Il vertice dell'organizzazione, secondo i militari, è un uomo di 25 anni. Il totale della sostanza sequestrata ammonta a 2,5 chili, mentre il giro di affari si attesta in diverse centinaia di migliaia di euro. L'attività investigativa dei militari, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona è stata presentata questa mattina ad Ancona dal maggiore Michele Dileo, a capo del nucleo investigativo, dal comandante provinciale dei carabinieri, Roberto Di Costanzo, e dal comandante del reparto operativo di Ancona, Carmine Elefante. Le modalità di spaccio del sodalizio criminale, secondo quanto riscontrato dalle attività investigative dei carabinieri del nucleo investigativo di Ancona, sarebbero cambiate in seguito a un sequestro avvenuto a fine 2024. Un avvenimento che avrebbe modificato le modalità di vendita: ognuno degli indagati sarebbe quindi passato da circa 20 vendite al giorno alle tre o quattro. Una diminuzione del traffico, ma un aumento della quantità (dal singolo grammo ai cinque delle dosi vendute nei supermercati) con l'obiettivo di sviare le attenzioni degli investigatori. Dopo il primo sequestro, la base operativa per il confezionamento e la preparazione delle singole dosi di cocaina - che nelle comunicazioni tra i sodali diventavano le "piastrelle", così come gli acquirenti diventavano i "piastrellisti" a cui venderle - si sposta nella casa familiare. La maggior parte degli indagati aveva precedenti specifici legati al traffico di sostanze. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 25enne vertice dell'organizzazione era sottoposto a semilibertà: la mattina usciva dal carcere dove scontava una pena a quattro anni, veniva prelevato dai familiari, dirigeva le incombenze e la sera ritornava in carcere. Nei colloqui con i suoi sodali si ispirava a Tony Montana, il protagonista del film Scarface. I ricavi dell'attività di spaccio sarebbero serviti per il pagamento per varie spese affrontate dalla famiglia, tra cui quelle condominiali, il cenone di capodanno, ma anche l'acquisto di una piscina da parte del principale indagato 25enne, il cui costo ammontava a 27mila euro, una cifra di ben lunga superiore ai 4mila euro fatturati da chi ha provveduto a installargliela.
Novembre 12, 2025
Cocaina low cost nei parcheggi dei supermercati, otto gli arresti
Cocaina venduta a prezzi bassi, fuori mercato, nei parcheggi dei supermercati di Falconara Marittima.
Redazione
