Due cittadini di origini cinesi sono stati denunciati e sono scattati sia dei provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali, che sanzioni per oltre 45mila euro complessivi. Una donna cinese di circa 50 anni, titolare di un tomaificio con sede a Sant'Elpidio a Mare, è stata sanzionata per diverse violazioni: omissione dell'aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (Dvr), mancata revisione e manutenzione degli estintori, e omissione di vigilanza sulla rimozione dei dispositivi di protezione dei macchinari, con particolare attenzione al rischio di elettrocuzione. Queste irregolarità hanno comportato l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. Sempre a Sant'Elpidio a Mare, denunciato un altro cittadino cinese, titolare di un tomaificio, per una serie di irregolarità: inidoneità dei dispositivi di estinzione incendi, mancato aggiornamento del Dvr e condizioni igienico-sanitarie non conformi ai requisiti di legge. L'uomo è stato sanzionato anche per aver occupato "in nero" un lavoratore tra i tre impiegati, violando le norme sul lavoro e sulla sicurezza. Le attività ispettive hanno portato all'adozione di un'ulteriore sospensione dell'attività imprenditoriale, con sanzioni pari a circa 8mila euro e ammende complessive di oltre 36mila euro. Infine un 21enne pugliese, titolare di una ditta edile con sede a Fermo è stato denunciato per aver omesso di recintare un cantiere, creando un rischio significativo per la sicurezza dei lavoratori e dei passanti.
Novembre 12, 2025
Irregolarità nei tomaifici nel Fermano, scattano le sospensioni
Nel corso di alcune ispezioni a Sant'Elpidio a Mare, i carabinieri hanno individuato e sanzionato diverse irregolarità che hanno portato anche alla sospensione di attività imprenditoriali.
Redazione
