Novembre 14, 2025

Gett: scoppia la polemica, Fnati esclusa dalla riunione statutaria di San Giovanni d’Asso

Forte stupore e una ferma presa di posizione segnano l'avvio del Gruppo Europeo dei Tartufi e dei Tartuficoltori (GETT), costituitosi formalmente a San Giovanni d’Asso (Siena) in un’alleanza per il futuro del settore.

Redazione

La polemica riguarda l'esclusione della Fnati (Federazione Nazionale delle Associazioni di Tartufai e Tartuficoltori Italiani) dalla tavola rotonda decisionale prevista per oggi, venerdì 14. Il presidente della Fnati, Fabio Cerretano, ha inviato una nota istituzionale al presidente e ai soci del Gett, esprimendo il dissenso della Federazione. L'incontro, indetto per elaborare e stendere nuovi documenti statutari e regolamentari, non ha previsto l'invito della Fnati che rappresenta una fetta molto importante degli addetti ai lavori del mondo del tartufo. "Come lei ben saprà, non solo fra i membri fondatori del Gett si annovera la Federazione nazionale delle associazioni di Tartufai e Tartuficoltori Italiani", ha spiegato Cerrano nella lettera rivolta al presidente di Gett, "ma la nostra Federazione ha sempre partecipato con spirito costruttivo a tutte le assemblee". L'esclusione da un evento di tale portata è stata definita dai vertici di Fnati "non un modo corretto di operare". "Pertanto non si capisce come mai la nostra Federazione", ha proseguito il presidente, "è stata esclusa dalla partecipazione a un evento decisionale così importante". Alla luce di quanto accaduto la Fnati ha chiesto formalmente di sospendere ogni azione nella seduta. "Vi chiediamo quindi di non approntare nulla nella seduta di domani", ha concluso il presidente Cerretano, "perchè la riterremmo una gravissima violazione dello Statuto del Gett (2008) e delle nostre prerogative in quanto soci aderenti al Gruppo Europeo Tartufi e Tartuficoltori". L’incontro di domani, parte della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, intendeva segnare il rilancio del Gett con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la valorizzazione del tartufo, favorendo un modello condiviso di sviluppo sostenibile tra i Paesi di coltivazione. La Fnati si augura di pervenire in via breve a un rapido chiarimento con gli organismi aderenti.