Tra le voci più critiche c'è quella dell'onorevole Giorgio Fede (M5S), che in un post sulla sua pagina Facebook definisce l'arrivo del Commissario prefettizio "una sconfitta per la città". Secondo Fede, l'attuale situazione segna una frattura rispetto al passato. "Il ricorso al Commissario non arriva dopo un confronto pubblico o un processo politico trasparente, ma dopo una crisi consumata in uno studio notarile, un epilogo che priva la città di chiarezza e responsabilità". Il deputato M5s ricorda come, nelle ultime otto consiliature, diversi sindaci non abbiano terminato il proprio mandato, ma sottolinea che "la crisi recente presenta caratteristiche particolarmente gravi". Fede evidenzia infatti l'instabilità della maggioranza guidata da Antonio Spazzafumo, che in quattro anni ha perso cinque assessori e ha visto avvicendarsi 12 consiglieri definiti "ballerini", fino al breve ingresso di Forza Italia, rimasta in maggioranza appena tre mesi. "Una situazione che ha logorato la credibilità amministrativa e rallentato scelte strategiche per la città. L'assenza di una guida politica fino alle prossime elezioni rischia ora di pesare su temi cruciali: sviluppo urbanistico, viabilità, economia locale, ambiente, cultura, turismo, sicurezza - ha scritto Fede - Restano sospesi anche dossier rilevanti come il futuro del Ballarin, la cassa di colmata, l'impianto di stoccaggio gas e il Parco marino". Per Fede, però, la risposta non può essere la rassegnazione: "serve un impegno collettivo, una squadra che lavori per il bene di San Benedetto, mettendo da parte interessi personali e riportando al centro il futuro della città".
Novembre 18, 2025
Fede (M5S): "Crisi San Benedetto è sconfitta per la città"
San Benedetto - La crisi politica che ha portato allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale di San Benedetto ha generato numerose reazioni.
Redazione
