Il tribunale di Ancona lo ha in sostanza salvato dalla povertà assoluta, come riporta il Carlino di Ancona, concedendogli la liquidazione controllata dei beni: l'uomo potrà continuare a vivere, lavorare e occuparsi della sua famiglia sotto la guida di un liquidatore. L'uomo si era presentato davanti all'Organismo di composizione della crisi, con un conto corrente vuoto, uno stipendio modesto da operaio a tempo determinato e un'auto vecchia di vent'anni come unico bene. I giudici hanno calcolato che, tra stipendio e spese per sostenere il nucleo, marito, moglie e bambina, il 44enne ha bisogno di 1.535 euro al mese per non finire in povertà assoluta. Il tribunale ha dunque previsto che, solo le entrate superiori a questo importo, circa 500 euro mensili, verrà destinato per tre anni alla massa dei creditori. Anche la sua auto gli è stata lasciata in quanto gli serve per accompagnare la bambina, per andare al lavoro e per non isolarsi.
Dicembre 08, 2025
Ditta chiusa e debito da 500mila euro, tribunale lo salva da povertà
Un imprenditore romeno di 44 anni, sposato e padre di una bimba aveva accumulato un debito di oltre 500mila euro dopo la chiusura della propria ditta individuale, nel 2012, a causa di un grosso cliente che era fallito e non aveva più pagato le ingenti somme dovute.
Redazione
