“L’INRCA è un punto di riferimento nazionale per la cura e l’assistenza delle persone anziane – ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -. In un periodo storico in cui la longevità cresce, garantire un’assistenza sanitaria di qualità, specializzata e attenta ai bisogni delle persone anziane è una priorità. Grazie a professionisti esperti, percorsi clinici dedicati e un approccio umano alle cure, l’INRCA assicura dignità e rappresenta una vera eccellenza. I risultati raggiunti dimostrano quanto sia fondamentale investire in questa direzione, per offrire il maggiore sostegno possibile ai pazienti e alle loro famiglie”. “Questi dati dimostrano che il lavoro dell’INRCA sta dando risultati concreti - commenta l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro - il calo della mortalità in diversi ambiti clinici e l’eccellenza raggiunta nei percorsi di cura confermano che le scelte organizzative e l’innovazione tecnologica adottate negli ultimi anni sono la strada giusta. Continueremo a investire nell’innovazione e nella centralità del paziente per offrire a tutti i cittadini delle Marche un’assistenza sanitaria di qualità e sicura”. Al presidio di Ancona, ad esempio, la mortalità a 30 giorni per scompenso cardiaco si attesta al 6,9% (media nazionale al 9,4%), mentre per l’infarto miocardico acuto scende al 2,3%, valori ben al di sotto della media nazionale (6,8%). Anche per l’ictus ischemico la mortalità è inferiore alla media nazionale, con il 5,9% dei pazienti deceduti entro 30 giorni. Miglioramenti significativi si registrano nella gestione delle riacutizzazioni di BPCO, dove la mortalità scende al 3,2% (media nazionale 9,2%), e nell’area nefrologica, grazie all’introduzione della telemedicina e della tele-dialisi, che permettono un monitoraggio costante dei pazienti e interventi più tempestivi, portando la mortalità a 30 giorni al 2%, molto sotto la media nazionale del 7,3%. Anche il presidio di Osimo mostra dati molto positivi: la mortalità a 30 giorni per riacutizzazioni di BPCO si riduce all’1,2%, tra i valori più bassi d’Italia (media nazionale 9,1%), mentre nell’area chirurgica oltre il 92% dei pazienti sottoposti a colecistectomia laparoscopica viene dimesso entro tre giorni dall’intervento, un risultato superiore alla media nazionale. I risultati del PNE confermano un percorso di miglioramento costante e la capacità dell’INRCA di coniugare competenza clinica, innovazione e attenzione alla fragilità degli anziani, rafforzando il ruolo dell’istituto come presidio di eccellenza regionale nella cura della popolazione over 65.
Dicembre 10, 2025
MIGLIORA LA QUALITÀ DELLE CURE NEI PRESIDI INRCA DELLE MARCHE
I dati del Programma Nazionale Esiti (PNE) relativi al 2024 confermano un netto miglioramento della qualità delle cure nei presidi INRCA delle Marche, un trend positivo già evidente dal 2023 grazie a interventi organizzativi mirati e percorsi clinici più strutturati.
Redazione
