Dicembre 28, 2025

Cardilli, 'più tempo ai Comuni su varianti puntuali a Prg è risposta concreta'

Con l'approvazione della legge di bilancio regionale la Regione introduce un correttivo mirato alla disciplina transitoria della legge regionale numero 19 del 2023 ("Norme per la pianificazione e il governo del territorio"), intervenendo sull'articolo 33, comma 15, relativo alle varianti ai Prg vigenti.

Redazione

"Abbiamo raccolto le sollecitazioni che sono arrivate dai sindaci e dai professionisti del settore e le abbiamo trasformate in una risposta concreta - dichiara il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Andrea Cardilli - In questa fase transitoria servono regole chiare, tempi sostenibili e certezze operative: l'obiettivo è permettere ai Comuni di lavorare bene, senza forzature e senza bloccare interventi puntuali necessari ai territori". La norma "conferma che i Comuni possono ancora modificare i Piani regolatori oggi in vigore (Prg), per tutti i casi non già indicati dal comma 12, seguendo le procedure previste dalla legge. Per farlo, però, devono approvare una prima proposta tecnica di variante e allegare anche il documento che verifica se la modifica deve essere sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica (Vas)". "La novità introdotta con la manovra di bilancio - ricorda - riguarda i tempi: oltre al termine ordinario 'entro e non oltre 24 mesi dall'entrata in vigore della l.r. 19/2023', viene ora consentito - esclusivamente per le varianti puntuali e non generali - di approvare la proposta tecnica preliminare anche entro un ulteriore periodo massimo di 18 mesi successivi alla scadenza del termine". "È una misura di buon senso e di equilibrio - conclude Cardilli - sviluppata anche su input del Presidente Francesco Acquaroli: non cambia l'impianto della riforma e non apre a varianti generali, ma rende sostenibile l'istruttoria tecnico-amministrativa e dà ai Comuni uno spazio realistico per chiudere i procedimenti". L'intervento, dunque, "si presenta come una misura selettiva e finalizzata a garantire continuità amministrativa, maggiore certezza operativa agli enti locali e una gestione ordinata della transizione verso il nuovo quadro normativo della pianificazione territoriale regionale".